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E’ opinione comune che l’adolescente/allievo avverte per diversi motivi un certo disagio e difficoltà nel paesaggio dalla scuola media a quella superiore. Esprimi le tue considerazioni in proposito spiegandone le cause e gli effetti.

Il passaggio dalla scuola media a quella superiore è, per la maggior parte degli adolescenti, molto traumatico.
Molti ragazzi arrivano alle scuole superiori pensando che, dato che i professori delle medie sono piuttosto amichevoli e spesso aiutano gli alunni a non perdere l’anno facendo recuperare loro i brutti voti, i nuovi insegnati siano altrettanto amichevoli e “caritatevoli”.
Spesso credono che la differenza tra le due scuole sia, oltre l’orario delle lezioni e le materie, una mezz’ora in più di studio al pomeriggio. Per questi motivi molti adolescenti sottovalutano questa istituzione. Tanti alunni arrivano a settembre non preoccupandosi minimamente dei problemi e dei doveri che comporta la scuola superiore. Questo causa spesso poco studio e di conseguenza, voti bassi. Le conseguenze sono che tanti ragazzi arrivano alla fine del primo quadrimestre con voti pessimi e corrono il rischio di essere bocciati. Non tutti, comunque, riescono a rendersi conto della situazione e a recuperare, perdendo così l’anno. Per me il passaggio dalle scuole medie alle superiori è stato piuttosto traumatizzante. Io ho sottovalutato lo studio e, soprattutto nel primo quadrimestre, ho avuto voti molto bassi e ho fatto ben poco per recuperarli perché pensavo “Ma si fa niente poi lo recupererò, tanto ho ancora il secondo quadrimestre”. A fine quadrimestre ho preso, come si suol dire, ‘una bella batosta’, infatti ho ricevuto la pagella con allegata la lettera che spiegava la mia situazione scolastica e diceva che, se avessi continuato così, sarei sicuramente stata bocciata. Ricordo che quel giorno è stato piuttosto brutto perché i miei genitori, ovviamente, si sono arrabbiati molto se siamo stati per diversi minuti a parlare su come fare per potermi ‘salvare’ a fine anno. Mio padre, con le sue parole, mi ha fatto capire che lo studio è molto importante e che è la base per una futura carriera lavorativa. Il dialogo con i miei genitori mi è servito molto e mi ha aperto gli occhi. In seguito, ho recuperato molte materie anche se, purtroppo, non tutto. Un altro motivo può essere che spesso i ragazzi non sono capaci ad organizzarsi lo studio a casa e passano il pomeriggio fuori con gli amici, al computer, a giocare con la playstation o a guardare la televisione Credo che non ci siano dei rimedi per tranquillizzare i ragazzi, penso, infatti, che gli adolescenti continueranno a sottovalutare lo studio e genitori e professori continueranno a farsi aspettative a volte troppo alte per i ragazzi.

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