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Che cosa è cambiato nella scuola dai primi del Novecento ad oggi?

La scuola è un'istituzione relativamente recente. Nacque nell’età moderna, si diffuse con l’illuminismo ma si affermò definitivamente solo nell’Ottocento, quando tutti gli stati nazionali decisero di finanziare un’istituzione con il compito di fornire ai cittadini un'istruzione ai diversi livelli. Oggi l’educazione consiste nell’insegnare all’alunno cose sempre nuove per istruirlo e prepararlo per il futuro mondo del lavoro. Come ho già scritto prima la scuola esiste da tantissimi anni, e dal 1800 a oggi ha subito molte differenze.
Ad esempio, prima le scuole erano praticamente tutte divise tra maschi e femmine, anche la mia scuola lo era poi, col passare del tempo, hanno dato anche ai maschi la possibilità di frequentarla. Un'altra differenza è quella della durata degli anni di scuola. Ora la scuola è obbligatoria fino alla 5 superiore ( se una persona vuole avere almeno un diploma, che ti permette di poter riuscire ad ottenere un posto di lavoro più facilmente), prima invece, la durata della scuola era di tre o quattro anni per indirizzo scelto. Questo accadeva perché la scuola a quei tempi costava molto e non tutte le famiglie potevano permettersi di pagarla ai loro figli, considerando anche il fatto che mediamente una famiglia dell’1915 aveva anche più di 3 figli perché la natalità era superiore rispetto a quella di adesso. Infatti prima l’età obbligatoria per chi si poteva permettere la scuola era di 12 anni.
Affinché ci sia educazione ci deve essere qualcuno che guidi il ragazzo verso la giusta via. Questa persona è naturalmente la figura del docente. Egli ha il compito di guidare l’alunno con le sue esperienze e con la sua cultura non solo nell’acquisizione di nozioni. L’obiettivo dell’insegnante va oltre la semplice lezione; il suo compito è anche quello di mettere ordine alle conoscenze e alle esperienze che l’alunno fa nell’ambiente circostante, specialmente nel caso in cui queste influenze non siano educative. Diciamo che il docente prende le veci dei genitori quando essi non ci sono oltre svolgere il mestiere dell’insegnante. Prima però la figura dell’insegnante era molto più autoritaria e rispettata. Adesso gli alunni si prendono un po’ troppo gioco dei docenti che alle volte trovandosi davanti a ragazzi agitati non sanno cosa fare, e questo succede anche ad alcuni miei insegnanti. Secondo me non bisognerebbe mai confondere la confidenza con il rispetto, perché il filo che li separa è sottilissimo.
C’è da dire che anche gli studenti sono cambiati, prima erano molto più disciplinati, avevano il senso del rispetto per gli altri e soprattutto per le persone più grandi. Adesso invece, forse per colpa delle famiglie che non danno un educazione valida e solida ai figli forse perché i figli sono diventati strafottenti e menefreghisti il senso del rispetto si e attenuato molto.
La scuola dal 1900 ha fatto dei passi da gigante sotto ogni punto di vista. Possiamo ad esempio parlare degli strumenti usati dai docenti per insegnare agli alunni le varie lezioni; prima i docenti usavano solo il libro e spesso ne usavano solo uno dove si parlava delle varie materie come storia italiano geografia matematica e scienze. Adesso invece gli insegnanti usano degli strumenti molto più tecnologici come i computer delle rappresentazioni cinematografiche i filmati oppure per insegnare agli alunni le lingue, come l’inglese, che ormai viene insegnato in tutte le scuole e prima non lo insegnava nessuno, si usano i lettori per i CD. Questo grazie alla tecnologia che è sempre in continua crescita.
Anche l’equipaggiamento scolastico di ogni alunno è cambiato. Ad esempio per scrivere prima si usava una penna con l’inchiostro dentro la boccetta di vetro, adesso noi ragazzi usiamo una comunissima BIC e siamo pieni di libri che costano un sacco di soldi e per ogni materia un libro diverso, cosa che nei tempi del 1900 non esisteva neanche.
Io sono contenta di andare a scuola, soprattutto in questa epoca perché ci sono molte più comodità e secondo me i ragazzi hanno orizzonti molto più aperti per il futuro rispetto agli anni passati, grazie ai tantissimi progetti che sono in ballo per rendere la scuola ancora più innovativa.

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