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SPIEGA COME NELLA NOVELLA “ROSSO MALPELO” VERGA APPLICA I CRITERI DEL VERISMO E QUALI EFFETTI PRODUCE

Nella novella “Rosso Malpelo” scritta da Verga, troviamo, un’applicazione molto abbondante del verismo.
Il verismo nasce sulle pagine critiche e teoriche di Capuana, contemporaneo del Verga, trovano poi la sua massima realizzazione nelle opere del Verga; il verismo può essere definito come tentativo di rinnovamento della letteratura e scrittura italiana, prendendo spunto dal modello espressivo offerto dal naturalismo francese e applicandone i criteri e i principi alle condizioni di società e della cultura del nostro paese.
scrittura italiana, c’è la presunzione che la narrativa sia la forma letteraria più moderna, in grado di rappresentare con grandi risultati di valore artistico, testimoniati dalle opere di Gustave Flaubert e di Emile Zola, le trasformazioni nella società contemporanea.

Il romanzo storico, sull’esempio di Manzoni ma anche di altri scrittori del romanticismo e poi del risorgimento, che avevano caratterizzato l’epoca romantica e del risorgimento italiano vengono definitivamente abbandonati.
Nella novella “Rosso Malpelo” Verga utilizza come in altre più avanti: diverse maschere della voce narrante, egli utilizza sempre episodi capitati a Malpelo e poi li guarda sotto due differenti aspetti (Malpelo e chi gli sta intorno), ma sempre il tutto ben nascosto “dietro” la terza persona.
Il Verga oltre all'io che si continua a “nascondere” dietro la terza persona o la voce narrante interna, utilizza, ne “Rosso Malpelo”, massicciamente la produzione di discorsi diretti e indiretti dei discorsi dei personaggi, rinuncia a introduzioni per il lettore fin dall’inizio lo pone, anzi, in mezzo alla vicenda.
In “Rosso Malpelo” Verga ha dovuto puntare su una lingua artificiale appositamente creata per indurre il lettore alla percezione della distanza temporale.
Egli costruì così un dialetto siciliano tradotto e usato appositamente per l’occasione e per le sue novelle tutte ambientate in Sicilia.
Nei diversi racconti predomina l’intento di esplorare un mondo popolare, con regole e leggi tutte sue, lontano dalla modernità, Verga, analizza tutti gli aspetti del suo mondo dai più banali ai più folcloristici.
Si sofferma soprattutto sui singoli individui che semplificano la condizione di vita tipica: sono storie drammatiche e , anche se non si capisce l’autore rimane idealmente coinvolto in tutte queste storie.
la realtà nel mondo di Verga è quella di una società povera, costretta a lavorare tutti i giorni per soddisfare i pi potenti, un mondo quindi di tipo quotidiano e comune a tutti noi, anche se inserito in un diverso periodo storico, emergono quindi i fatti legati al mondo del lavoro e a tratti drammatici.
Le leggi che governano questo mondo parallelo e drammatico, sono quelle che si possono trovare in un film americano o di classe “B”; la legge del più forte.

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