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Scioperi contro Esami di Riparazione nelle scuole 12/10/2007

Venerdi 12 ottobre si è svolta in tutta Italia la manifestazione di protesta contro la nuova riforma della scuola, decretata dal ministro Fioroni. Sicuramente più della meta degli studenti italiani ha partecipato alle varie manifestazione, dove sul primo fronte ci battevamo sul disaccordo alla reintroduzione degli esami di riparazione, e poi su di una serie di malcontenti generali, gia avvertiti in precedenza anche dal personale scolastico: come il taglio dei fondi, e, parlando delle universita, le prove a numero chiuso alcune delle quali, ocme nel caso di medicina, falsificate.
Senza dubbio c'è stata una grande mobilitazione, ma la odmanda ora che dobbiamo porci è la seguente "cosa cambiera? E soprattutto cambierà qualcosa?" Purtroppo, io personalmente non credo che avverranno dei grandi cambiamenti anche se mi piacerebbe immaginare una scuola diversa: sarebbe bello affrontare i problemi dai diretti interessati e nonp iù solo da spettatori, la scuola che vorrei è quella che vede le cose dal punto di vista dei ragazzi, che purtroppo sono spesso trascurati da chi dirige il sistema.
A mio avviso per raggiungere degli obiettivi concreti bisognerebe innanzitutto cominciare a parlare nn solo di quello ke nn piace,ma proporre anche intenti da raggiungere, penso che solo mettendo al centro del dialogo l'interesse per gli studenti si possano risolvere i problemi scolastici.
Trovo scandaloso che un ragazzo che rende in quasi tutte le materie possa essere bocciato perchè magari ha carenze in una sola materia, carenza, dovuta magari alla scarsa qualità degli insegnamenti e degli insegnanti.
Noi studenti chiiediamo propio questo: "Riforme costruttive che migliorino la qualita dell'insegnamento e sopratutto la differenziazione degli indirizzi di studi, che oggi appare praticamente quasi del tutto annullata".

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