LE MANIPOLAZIONI GENETICHE

Recentemente le testate giornalistiche hanno dedicato numerosi articoli alla cantante italiana Gianna Nannini, la quale, rendendo noto il suo stato di gravidanza all'età di 56 anni, ha risvegliato il problema delle manipolazioni genetiche.
Le modifiche genetiche consistono nel prendere uno o più geni da un organismo e inserirli nel DNA di un organismo differente. Tali manipolazioni genetiche vengono impiegate sia nell'agricoltura che nell'uomo.
Per quanto riguarda l'adozione di queste tecnologie nell'agricoltura, le industrie sostengono che con le modifiche genetiche si possa aumentare la produttività e ridurre l'uso di sostanze chimiche in agricoltura. Perciò aumenta il numero degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) impiegati per le coltivazioni. Per esempio, attualmente, gli scienziati si stanno impegnando a realizzare una produzione di linee di cereali resistenti agli erbicidi.
Trasferendo le manipolazioni genetiche sull'uomo, alcuni genitori potrebbero invece decidere di concepire i figli in provetta e di crescerli in uteri artificiali esterni al corpo umano, per evitare i fastidi della gravidanza e per garantire un ambiente sicuro e trasparente attraverso il quale monitorare lo sviluppo del bambino prima della nascita. Inoltre sarebbe possibile scegliere le caratteristiche dei figli. Attualmente alcuni, avendo problemi di fertilità, già si affidano alle manipolazioni genetiche, sottoponendosi quindi alla fecondazione artificiale.
Ciononostante la pratica di modifiche genetiche è ostacolata dalla presenza di problemi molto rilevanti; infatti l'uomo facendo uso di queste tecnologie potrebbe rischiare di alterare l'equilibrio naturale del mondo animale e vegetale, provocare l'annullamento della biodiversità e danneggiare la salute delle popolazioni che si servono di prodotti geneticamente modificati.
Inoltre l'ingente pratica e lo studio delle manipolazioni genetiche ha dato all'uomo la convinzione della sua onnipotenza, spingendolo oltre i limiti imposti dalla legge di natura. L'uomo aspira a volersi sostituire a Dio, perché mira di produrre con l'aiuto dell'ingegneria genetica tutto quello di cui ha bisogno, rischiando di mettere negligentemente a repentaglio l'equilibrio del mondo naturale. Perciò si diletta ha creare nuovi tipi di frutta e ortaggi e prova a originare figli in laboratorio.
L'uomo ha perduto qualsiasi morale e, come se fosse Dio, cercando di dare origine a nuove entità, rischia di danneggiare irreparabilmente il mondo animale e vegetale. Inoltre tutte le implicazioni etiche che la manipolazione genetica comporta sono oggetto di approfondimento e dibattito continuo. In molti pensano che l'ordine naturale della vita non può e non deve essere alterato. Le motivazioni di questa presa di posizione non sono solo morali ma anche scientifiche perché si considera che l'uomo non conosce ancora tante cose e non può avventurarsi in grandi imprese. Vengono corsi dei rischi troppo grandi nel modificare complesse leggi naturali, rischiando di mettere in pericolo anche la sopravvivenza dell'intera umanità a causa di un micidiale virus creato artificialmente in laboratorio e sfuggito al controllo dell'uomo.
E' necessario che vengano imposte regole più drastiche e decise che regolino le manipolazione genetiche. Tali tecnologie sono vantaggiose in numerosi casi, ma trasferite nell'uomo diventano rischiose e immorali. Inoltre è fondamentale aumentare le informazioni e le delucidazioni riguardo le modifiche genetiche sia tramite la televisione, sia per mezzo della scuola.
L'uomo non deve aspirare a sostituirsi a Dio, bensì deve imparare ad accontentarsi delle innumerevoli risorse che già offre il nostro pianeta.
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