Gli ospiti di don Rodrigo discutono animatamente intorno a una questione senza importanza. Anche nella società contemporanea ci sono situazioni nelle quali gli animi si accendono per discussioni di poco conto. Indica quali e, scrivendo un testo di 50 righe al massimo, esprimi il tuo parere in proposito.
Arrivato alla dimora del potente signorotto, padre Cristoforo viene accolto da un vecchio servitore che lo accompagna nella sala da pranzo dove siedono i commensali: oltre al padrone, l’Azzecca-garbugli, il conte Attilio, il podestà del paese e altri due convitati. Tra essi è in atto una disputa riguardante una questione di cavalleria, la bastonatura di un ambasciatore. Don Rodrigo interrompe la disputa per poi aprirne un’altra riguardante la guerra in corso per la successione del ducato di Mantova. Infine, il brindisi dell’Azzecca-garbugli introduce l’ultimo argomento di conversazione, ovvero la carestia. In questa parte di capitolo Manzoni sottolinea le discussioni di poco conto di cui don Rodrigo è il regista. Anche oggi esistono numerose situazioni di poca importanza all’interno della società contemporanea. Queste situazioni si possono ad esempio riscontrare nei talk-show, che sono un perfetto esempio di incomprensibilità tra i partecipanti che discutono a proposito di argomenti attuali cercando di ottenere il consenso degli ascoltatori. Questi programmi televisivi rispecchiano la situazione descritta da Manzoni in quanto i presenti discutono animatamente su questioni di poco interesse ma che creano numerose discordie all’interno della società. A mio parere questi programmi rappresentano un motivo di sfogo che sfociano in ragionamenti insensati e di poco valore rispetto alle problematiche quotidiane. In mia opinione un altro esempio contemporaneo che suscita questioni di poca rilevanza è rappresentato dagli avvicendamenti della politica italiana ed estera o da situazioni giuridiche. Un altro chiaro esempio di situazioni che accendono gli animi di molte persone senza però ottenere effetti produttivi, è il caso dei Marò, i marinai che nell’estate del 2012 probabilmente uccisero due pescatori indiani scambiandoli per pirati e che da anni combattono contro il sistema penale indiano che prevede la pena di morte per ciò che hanno fatto senza però ottenere fatti concreti ma solo promesse. Numerose inoltre sono le sentenze giudiziarie in Italia che continuano da anni senza ottenere risultati, diventando sempre più questioni senza senso basate su prove infondate. Tutti questi esempi appena citati sono a mio parere, come già detto, situazioni senza senso, di poco conto, in quanto trattano di argomenti effimeri e superficiali, o come nel caso dei Marò, di avvicendamenti senza prove evidenti che possano mettere fine alle interminabili discussioni.

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