Tema sullo studio e sulla cultura


Cercate di esprimere l’importanza dello studio e della cultura nell’ambito della società moderna.

Scaletta


1) Introduzione: studio e cultura, strettamente legati.
2) Il compito della scuola elementare.
3) L’acquisizione del metodo di studio.
4) L’impegno totale nello studio.
5) L’importanza della cultura per la vita dell’uomo.
6) Studiare per conoscere il mondo e il pensiero dell’uomo.
7) Il ruolo fondamentale della lettura.
8) È fondamentale capire l’importanza dello studio.
9) Conclusione: rinunciare alla cultura e regredire.

Lo studio e la cultura procedono di pari passo nel cammino dell’uomo, la cui mente va forgiata con una lunga preparazione che ha inizio fin dalla scuola elementare, quando si ha il primo contatto con la conoscenza. Lo studio concorre alla formazione della cultura di base in modo determinante e rappresenta un passaggio obbligato per tutti, unitamente alla lettura dei grandi della letteratura e all’educazione alla vita civile.

La scuola elementare ha il compito di alfabetizzare gli individui e fornire loro i primi rudimenti della conoscenza che li mettano in grado di affrontare le tappe dell’apprendimento durante i tre anni della scuola media inferiore. Nel corso dei quali essi riceveranno una infarinatura di cultura generale per poter seguire senza problemi i corsi più complessi proposti dalla scuola media superiore.
È dunque nella scuola elementare che viene definito il primo vero bagaglio culturale. Ma, soprattutto, lì avviene la necessaria acquisizione di un metodo di studio efficace che consentirà di sopportare le fatiche universitarie.
Lo studio presuppone una scelta di vita e quindi richiede un impegno totale, che lo ponga in primo piano: solo dopo aver soddisfatto tali esigenze lo studente vero può rivolgersi ad altro, ovvero al suo svago, allo sport, agli hobby.
Un uomo senza cultura è come un corpo senz’anima, incapace di imporre la propria personalità, di esprimere pensieri costruttivi. Molti credono che l’esistenza sia fatta soprattutto di lavoro, amore, cibo, divertimenti e magari di fede religiosa, relegando la cultura in secondo piano.
Lo studio è indispensabile per la conoscenza del mondo, delle sue strutture, del pensiero umano che si è evoluto col trascorrere dei secoli proprio grazie al costante interessamento di individui che non si sono limitati a tirare avanti.
La lettura dei classici, dei saggi e degli scrittori filosofici aiuta a conoscere se stessi e consente di esplorare, di volta in volta, i meandri del proprio cervello, mettendo a confronto i concetti. La lettura ci aiuta a trovare risposta ai quesiti più profondi, quelli che ci attanagliano e ci costringono a estenuanti riflessioni. Ma essa mette anche in luce la nostra personalità, con descrizioni di luoghi e modi di essere dell’uomo che prima o poi finiscono per rispondere al nostro proprio modo di fare e di essere, inquadrando più o meno precisamente il nostro carattere, le nostre perplessità, la nostra gioia di vivere.
Comprendere l’importanza dello studio e della cultura non è certo cosa da poco, perché gli effetti e i risultati non possono essere, per forza di cose, immediati. È proprio la mancanza di questa consapevolezza, infatti, che molto spesso spinge a far ritenerre erroneamente inutili i sacrifici che la creazione di un bagaglio culturale adeguato comporta.
Alle volte ho la sensazione che a questo mondo tutti credano di essere i furbi della situazione, perché magari pensano di aver intuito l’inutilità di una solida base culturale e di essersi quindi risparmiati una bella fatica. Invece, rinunciare alla cultura premeditatamente, significa negare il nutrimento vitale al proprio cervello, provocandone il regresso.

Hai bisogno di aiuto in Temi di Italiano Svolti?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email