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La pubblicità oggi

Scaletta:
  • - Cos’è la pubblicità
    - Esempi di tipologie di pubblicità, pubblico a cui è indirizzato e dove la possiamo trovare
    - Arriva al pubblico alla quale è indirizzata? Svolge il giusto compito oppure influenza negativamente la società?
    - E’ utile oppure fastidiosa? La mia opinione e conclusione.
La pubblicità è il mezzo tramite la quale si convince gli spettatori che hanno bisogno di consumare. La pubblicità è diventato un vero e proprio impero commerciale, il mondo come lo conosciamo non potrebbe esserci se non ci fosse la pubblicità a fornirgli le risorse economiche. Le aziende che si occupano di pubblicità sono sempre più influenti e le facoltà universitarie che trattano di questi argomenti, sempre più ricche di iscritti. Tutti bene o male hanno compreso il suo potere, e il guadagno che deriva da essa. Nonostante questo, non vi è persona che sia soggiogata dalla pubblicità e che, anche se incoscientemente, ne è vittima.
La pubblicità è ovunque, siamo talmente abituai ad essere circondati da essa, che nemmeno più la notiamo. La maggior divulgatrice di pubblicità è la televisione. Infatti la televisione e i programmi televisivi sono presenti grazie a numerosi sponsor, le reti televisive uguale. Gli eventi sportivi sono diventati un punto fondamentale per la pubblicità. Anche le squadre o gli sportivi minori possiedono uno sponsor. Gli sponsor sfruttano il ragionamento che numerosi consumatori si trovano a fare, se vedono un marchio numerose volte, quando si tratterà di comprare una marca o l’altra compreranno quella più nota, e più vista in pubblicità, poiché trasmette un senso di familiarità e fiducia. Tuttavia, negli ultimi anni la televisione ha incominciato a parlare di più agli adulti, colore che facevano la spesa o i genitori che comprano ai bambini, tralasciando il potenziale adolescenti. Il secondo maggior promotore di pubblicità è internet. Praticamente ogni blog, social network e App esiste grazie alla pubblicità. Il mondo di internet unito a quello della pubblicità è molto prospero per quanto riguarda i guadagni. Ha fatto si che molti appassionati, soprattutto giovani, di social network o ragazzi con idee innovative diventassero imprenditori di se stessi grazie alla pubblicità. Negli ultimi anni i proprietari di popolari pagine di Facebook e canali di Youtube hanno incominciato a percepire un reddito poiché fanno pubblicità in modo celato ai prodotti che utilizzano in rete. Le aziende pubblicitarie hanno compreso che gli adolescenti passano il maggior tempo delle loro giornate sui social, molte volte a seguire ragazzi della loro stessa età, e hanno sfruttato al massimo questa possibilità. Lo stesso Facebook non sarebbe stato la pozza d’oro che si è rivelata per Mark Zuckerberg se ai lati della schermata non comparissero pubblicità. La pubblicità su internet ha raggiunto la fetta di adolescenti che non riusciva a raggiungere la televisione, mirando direttamente a loro. In ultimo è necessario citare i giornali, le radio e i manifesti.
Molte volte però la pubblicità non è solo sinonimo di guadagno per le aziende, ma anche di truffa per i consumatori. Il prodotto venduto deve prima di tutto essere appetibile o il suo bisogno non diventerà indotto. E’ qui che la pubblicità si trasforma in un mix di psicologia, bugie e vendite. L’idea del prodotto trasmessa dalla pubblicità non corrisponde con la realtà. Gli slogan sono appositamente creati per ripetersi nella nostra testa ed essere ricordarti, come una crema che ci fa perdere dieci anni di vita o una bibita che ci mette le ali. La maggior parte dei bisogni che la pubblicità ci vende non nascono da noi, ma dal ripetersi continuo di uno slogan. Una buona pubblicità è per essere tale deve essere stata creata da un buon venditore. La pubblicità è ritenuta negativa da molte persone perché tende a far omologare la società, soprattutto se parliamo di vestiti, scarpe e telefoni. Sono in disaccordo con questa opinione perché le mode più grandi e iconiche durante la storia passata si erano diffuse quanto quelle moderne, nonostante non fosse presente ne la televisione ne internet, ma solo giornali e manifesti. Credo che il più grande fautore pubblicitario sia la società stessa.
Come è già trasparito, reputo la pubblicità qualcosa di positivo. Ovviamente anche a me da fastidio vedere un film interrotto numerose volte da spot, ma penso sia necessaria nel mondo materialista odierno per far girare l’economia. La pubblicità nonostante sia invadente ed arrogante fornisce molte occasioni e sponsorizzazioni anche noi adulti del domani.
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