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Confronto tra:”Il padre di famiglia” di Torquato Tasso e
“Lettera al padre” di Franz Kafka

Kafka scrive “Lettera al padre”nel 1919,opera molto importante che fa comprendere la visione della figura del padre. Questa non fu mai spedita al destinatario ,forse perché lo considerava uno sfogo personale.
In questa lettera Franz rimprovera suo “papà”,inizia in questo modo,
per porre l’accento al timore che gli incuteva,di freddezza,estraneità e soprattutto ingratitudine.
Suo padre si impone come un essere superiore , dirige la sua famiglia come un tiranno.
Max Brad ,amico di Kafka lo contraddice dicendo che egli non era affatto cosi. Si può pensare che lo scrittore abbia avuto dei motivi per criticarlo cosi aspramente ma che forse si possono dedurre dal carattere troppo debole di Kafka.Infatti è un comportamento tipico di una persona che non riesce a realizzarsi.Nonostante ciò egli aveva permesso al figlio di continuare gli studi che preferiva e non tralasciava gesti di tenerezza verso i familiari, come lo scrittore riconosce nella lettera.

Questo testo è stato scritto con uno stile piuttosto asciutto, essenziale e soprattutto senza troppe concessioni alla retorica.
Ben diverso è “il padre di famiglia”di Torquato Tasso.
E stato scritto nel 1580,in seguito a una situazione molto particolare:Tasso è ospitato da un gentiluomo di campagna,a causa dell’allagamento del fiume Sesia;e proprio in questa casa scriverà “il padre di famiglia”.Questo si può dividere in tre sequenze:antefatto,la cena e dopocena.
Nella prima parte descrive la casa in cui è ospitato,in tutti i suoi particolari.Durante la cena Tasso parla e discute con il padrone di casa e la sua famiglia di cibo, vino, stagioni e argomenti riguardanti la cultura,facendo riferimento ad autori classici e alla mitologia.
Dopo cena ,il gentiluomo parla della figura del padre,molto amato e rispettato,ed espone nei
dettagli i principi più giusti tramandatogli.
Ne deriva una vera trattazione completa del Padre avveduto e buono.
Il linguaggio è piuttosto latineggiante nella sintassi e un po’ troppo retorica ma in ogni caso risulta fluida.
Questo testo fa comprendere come Tasso al contrario di Kafka abbia un ottimo ricordo di suo padre,e rimpiange di essere stato strappato troppo presto al “nido familiare”.
Mettendo a confronto,in modo approfondito, i due testi si può notare come il primo critichi in modo forse esagerato la figura del proprio padre,e il secondo la esalti.
Sia nell’uno che nell’altro è possibile notare come venga data importanza alla figura del padre.
I due scrittori,avendo personalità molto fragile e insicura,sentono il bisogno di un appoggio,che risulta necessario. Kafka rimpiange di non averlo avuto nel modo in cui lui avrebbe voluto e Tasso crea la figura del padre perfetto.

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