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Il nucleare in Italia

In questi ultimi mesi si parla ancora delle energie nucleari, anche se tempo fa il popolo ha espresso il proprio dissenso. Nonostante tutto, i nostri ministri continuano a dire che secondo loro la strada migliore è la produzione e lo sfruttamento dell’ energia nucleare.
Sicuramente serve affermare che il risultato del referendum del 1987 fu prevedibile dato che solo un anno prima accadde il disastro a Cernobyl e quindi gli italiani, confusi e impauriti, furono contrari al nucleare. Bisogna sottolineare inoltre che andarono a votare quasi 30 milioni di persone, il 65% della popolazione italiana, ed il risultato fu un eclatante NO.
Io sinceramente non so da che parte schierarmi; la maggior parte dei mass-media afferma che il nucleare non è così rischioso come si pensa, entrambi i disastri nucleari più importanti Cernobyl e la recente Fukushima, sono avvenuti in centrali con sistemi di sicurezza obsoleti mentre ora le centrali chiamate: “ di terza generazione” sono molto più protette.

L’ Italia è un bel paese purtroppo spesso mal gestito, e non intendo solo da un punto di vista politico: ma soprattutto mal tenuto dai suoi stessi abitanti. Io credo che quando gli italiani nel 1987 respinsero il nucleare fecero la scelta giusta. Infatti le recenti statistiche parlano chiaro: il nucleare, anche se non produce gas nocivi, produce delle scorie radioattive che non possono essere smaltite in alcun modo, e ciò credo che soprattutto in Italia, sarebbe un grosso problema. Nel caso in cui ci fossero centrali nucleari ci sarebbero migliaia di discariche abusive sotto il controllo del crimine organizzato, oppure scorie abbandonate, come già succede vicino ad Alessandria, dove ci sono diversi capannoni senza alcun tipo di sicurezza che contengono scorie radioattive altamente pericolose che provengono da centrali chiuse dopo il referendum. Inoltre la produzione di energia nucleare è molto costoso e tutti i fondi che servirebbero per sviluppare questo tipo di energia sarebbero sottratti allo sfruttamento delle energie rinnovabili.
Su questo discorso io ho un mio particolare pensiero che però mi sembra sempre più consono e corretto. Difatti, l’Italia, dopo la rivoluzione industriale, è sempre stata un passo indietro rispetto al resto d’Europa. Fino ad ora questi paesi hanno coperto una parte del loro fabbisogno energetico con il nucleare. Ma ora questi paesi stanno abbandonando questo settore per promuovere la produzione delle energie rinnovabili. Se noi invece promuovessimo ora il settore nucleare, quando gli altri avranno energia pulita e nessun rischio di esplosioni atomiche, noi ci ritroveremo con i problemi delle storie da smaltire e il pericolo delle radiazioni. Perciò secondo me tutti noi dovremmo impegnarci a portare il nostro bel paese nella direzione dello sfruttamento delle energie rinnovabili, istallando pale eoliche e pannelli solari, ricordandoci anche che il sole che ha l’ Italia non ce l’ ha nessun altro paese d’ Europa. Non solo; l’ Italia è una penisola e quindi può sfruttare l’ energia del mare, e anche quella geotermica: tutte energie inesauribili e pulite.
Questa mia convinzione è purtroppo un’ illusione perchè le maggiori industrie energetiche hanno un grandissimo potere politico e loro sicuramente non hanno intenzione di perdere la maggior parte dei loro guadagni a favore di un’ Italia più pulita e più sicura.

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