Pippo di Pippo
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In quest'ultimo periodo, si è sentito spesso parlare della possibilità di poter liberalizzare le droghe leggere nel nostro Paese; questo argomento è al momento molto dibattuto e sta riscuotendo approvazioni, ma anche opinioni negative da parte degli italiani.
Una corrente politica assai conosciuta ha avanzato la proposta di legalizzare le sostanze stupefacenti al fine di eliminare il rapporto tra il consumatore e lo spacciatore, rendendo quindi la situazione legale; questo gruppo politico ritiene inoltre che, con la legalizzazione, lo Stato e le strutture sanitarie potranno concentrare i propri sforzi nella lotta contro le sostanze stupefacenti definite pesanti.
Le droghe leggere comunque non sono da sottovalutare: esse infatti possono causare gravi patologie a chi en fa uso; assumendo dosi eccessive, si possono avere gravi danneggiamenti ai polmoni, il rischio di cancro, diminuzione della memoria e conseguente aumento degli incidenti stradali.
Quindi, attenzione: anche se si parla di droghe leggere, i danni alla salute possono essere pesanti.

Molti studiosi sostengono che le droghe leggere sono pericolose perché "invitano" a passare a quelle pesanti.

Secondo me, la legalizzazione di queste sostanze, seppur definite leggere, può essere molto nociva alle vite umane. Inoltre la liberalizzazione aumenterà a lungo termine tutti i problemi legati alla droga stessa; ciò significherà un enorme vantaggio per essa, poichè sraà sempre più facile trovarla ed a prezzi sempre più economici.
La tossicodipendenza giovanile dipende anche da debolezze del sistema educativo mondiale, quindi la legalizzazione di questi prodotti non favorirebbe affatto un miglior controllo di essa da parte dei giovani.
La droga, infatti, che sia acquistata illegalmente o distribuita dallo Stato, è sempre una sostanza distruttrice dell'uomo.

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