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L'inquinamento

Negli ultimi anni, in televisione e sui giornali si è sentito parlare del grave problema dell’inquinamento. Meno di 70 anni fa questo problema non esisteva, oggi invece fa parte della vita contemporanea e se ne sente parlare moltissimo. Questo perché, prima della seconda guerra mondiale, l’industria era poco sviluppata, le materie prime erano poco sfruttate e lo stile di vita delle persone era modesto: le casalinghe, ad esempio, non avevano lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie ecc., quindi il consumo di energia era ridotto. Dopo la guerra, invece, ci fu un grande sviluppo dell’industria e l’inquinamento iniziò ad aumentare, fino ad oggi. Esistono tre tipi di inquinamento: l’inquinamento dell’aria, che viene causato soprattutto dagli autoveicoli, dal fumo prodotto dagli inceneritori e dalle industrie, l’inquinamento dell’acqua, che viene causato soprattutto dai continui scarichi delle industrie e delle navi dei fiumi e nel mare, ed infine l’inquinamento del suolo, causato dalle discariche e dai prodotti chimici, tossici e radioattivi provenienti dalle industrie.

L’inquinamento provoca molti danni all’ambiente: desertificazione, catastrofi naturali, buco nell’ozono, effetto serra, surriscaldamento, scioglimento dei ghiacciai, cambiamenti climatici.
Anche i governi hanno iniziato a prendere sul serio il problema dell’inquinamento: nel 1970 le Nazioni Unite hanno organizzato una conferenza in cui si sono riuniti più di cento stati, per esaminare le conseguenze derivate dall’incontrollato inquinamento. Questa conferenza è stata molto importante, perché si è arrivati alla conclusione che continuare ad utilizzare le risorse naturali come il petrolio e il carbone e ad inquinare l’ambiente, porterà alla distruzione di ogni forma di vita sulla terra e per questo ogni stato dovrebbe controllare le grandi industrie, affinché non inquinino, ed educare i cittadini a rispettare l’ambiente. Quello che noi possiamo fare è: non inquinare, non accendere fuochi in luoghi ricchi di vegetazione, non abbandonare i rifiuti e soprattutto fare la raccolta differenziata. Il problema dell’inquinamento sembra di difficile soluzione, ma se tutti noi ci impegnassimo, nel nostro piccolo, riusciremo a creare un mondo migliore, per noi e per le generazioni future, perché, come dice uno slogan ecologista indiano: “La terra non è un’eredità dai nostri padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli”. Quindi dobbiamo rispettarla, proteggerla e amarla, non distruggerla, perché un giorno chi l’avrà in eredità possa continuare la nostra opera.

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