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L'informazione televisiva
Al giorno d'oggi l'informazione viene trasmessa capillarmente ovunque grazie a grandi canali di comunicazione di massa: I MASS MEDIA. Invenzione dell'ultimo secolo, la televisione è il più potente strumento di informazione facilmente comprensibile a tutti, che offre immagini reali più chiare ed incisive di qualsiasi articolo di stampa. Essa presenta però numerosi aspetti negativi di cui un normale utente non si cura. Innanzitutto la televisione ha la capacità di distorcere le notizie in vario modo; fornisce le cosiddette "pseudo-notizie", creando delle informazioni esagerate sulla base di fatti che comunemente resterebbero inosservati; farcisce le notizie di false statistiche, "False" non perchè numeri e tabelle non siano dati oggettivi, ma perchè l'interpretazione televisiva è spesso errata, esagerata e molto soggettiva. Per non parlare delle interviste "casuali", in cui l'intervistatore si aggira per le strade fermando i passanti per chiedere la loro opinione, come se l'opinione di un povero malcapitato preso a "caso" potesse rappresentare l'opinione di tutta una nazione. La televisione può essere anche strumento di propaganda politica; secondo il colore dell'emittente o della produzione, l'informazione può essere controllata e mistificata. Nelle televisioni italiane, per esempio, un grande neo sta nel fatto che nei posti chiave ci siano persone designate dai partiti; il che oltre ad indirizzare lo spettatore verso una determinata interpretazione delle notizie; non favorisce il confronto ed il dibattito, la produzione di nuove idee e punti di vista. Ma non è tutto qui. La televisione di oggi privilegia l'attacco, la trasgressione e l'aggressività per colpire lo spettatore e trattenerlo col fiato sospeso fino alla fine della trasmissione. Entra così, con la stessa semplicità nelle case, anche la violenza, modelli brutali e diseducativi per bambini ed adulti. I bambini e gli adolescenti d'oggi trascorrono in un anno più ore di fronte alla Tv (circa 1000), che nelle aule scolastiche (circa 800); assimilando modelli di scarso valore qualitativo che penalizzano la cultura e la loro crescita civile e d etica; ed in particolare lo spirito critico. La televisione d'oggi non si preoccupa di trasmettere informazione e programmi culturali: le scelte della programmazione sono all'inseguimento dell'audience, da vendere agli sponsor per mandare avanti la "Macchina". Qualsiasi programma, TG compresi , è infarcito di spot che a mio avviso, ne riducono la credibilità. Perchè la tv diventi un valido e credibile strumento di informazione, è necessario che sappia rinunciare all'audience, mettere da parte il colore politico, offrire una colta varietà di programmi che diano allo spettatore la possibilità di capire, distinguere, scegliere. Chiedere questo è chiedere troppo?

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