sc1512 di sc1512
Ominide 5760 punti

-La ‘Guerra dei Brevetti’-

Nella nuova era tecnologica sono molti i dispositivi che vengono lanciati mensilmente sul mercato, ma non tutti portano con se reali innovazioni, infatti frequentemente capita che prodotti di differenti aziende si assomiglino in modo inverosimile l’uno con l’altro; molte di queste somiglianze riguardano principalmente la forma e l’interfaccia grafica, ma anche gli applicativi e le gestures che un prodotto può offrire.
Tuttavia non ogni società ha la possibilità di copiare o anche riprodurre in minima parte le particolarità dei dispositivi di un’altra azienda, poiché capita spesso che questi siano stati brevettati dalla società che li ha inizialmente inventati o prodotti; infatti come è affermato nel Codice Civile Italiano: “Possono costituire oggetto di brevetto le nuove invenzioni, quali un prodotto o un risultato industriale o un’applicazione tecnica di un principio scientifico” e “Il titolare del brevetto ha un diritto esclusivo sullo sfruttamento dell'invenzione”.

Di conseguenza capitano molto frequentemente violazioni di brevetti, come conferma l’attuale scontro legale tra il colosso coreano Samsung ed Apple, l’azienda che inventò e presentò al mondo nel 2007 l’iPhone, conclusosi con la vittoria della società californiana, in quanto l’azienda coreana, secondo il giudice americano Lucy Koh, “Ha violato brevetti per un miliardo di dollari”; Samsung ha replicato, attraverso la sua portavoce Mira Jang, che “Questa decisione non deve essere vista come una vittoria per Apple, ma come una sconfitta per il consumatore, infatti tutto questo determinerà meno scelta, meno innovazione e prezzi potenzialmente più elevati”, mentre la società di Cupertino ha affermato con decisione, per mezzo del suo CEO, Tim Cook, che “Rubare non è giusto”, evidenziando come “La decisione del giudice Koh sia stata corretta”.
Anche alcuni esperti del settore hanno voluto dichiarare i propri pareri, come ha fatto Brian Love, professore di legge all’università di Santa Clara, sottolineando che “Si è materializzato il miglior scenario possibile per Apple”, mentre Mark Lemley, professore della Stanford University, ateneo in cui studiò Steve Jobs, il fondatore di Apple, ha rimarcato che “Per Apple si tratta di una incredibile vittoria”.
Inoltre perfino Eric Schmidt, chairman di Google, società produttrice di Android, un sistema operativo definito da Steve Jobs un “Prodotto rubato”, ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni riguardo le ‘guerre dei brevetti’, evidenziando come esse “Limitano le possibilità di scelta offerte agli utenti, ostacolando così l'innovazione” e indicando che "Google è per l'innovazione opposta alla guerra dei brevetti”.
Dunque come manifestato in primis da Eric Schmidt e successivamente dai presidenti della taiwanese HTC e della finlandese Nokia, sarebbe giusto che le varie aziende competano solo ed esclusivamente sui prodotti, favorendo la libertà di scelta dei consumatori e non ambiscano unicamente di ottenere un monopolio del mercato nel proprio settore.

(Fonti delle citazioni: La Repubblica - Apple-Samsung, condannati i Coreani; Il Sole 24 Ore - Apple batte Samsung in tribunale: violati sei brevetti e multa da oltre un miliardo di dollari; AGI - Google: Schmidt si schiera contro guerre per i brevetti; QN - "Samsung ha violato i brevetti della Apple", l'azienda coreana dovrà pagare un miliardo di dollari)

Registrati via email