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TRACCIA: fra Cristoforo e Lucia incarnano l’ideale cristiano di Manzoni. Confrontali con opportuni riferimenti al testo e alle concezioni manzoniane.
Ne ‘I promessi sposi’ appare ben chiara la concezione che Manzoni ha della religione e l’importanza che essa assume nella vita dello scrittore, esse ci vengono dimostrate molto chiaramente nel romanzo.

Svolgimento

Nel romanzo i personaggi che, fino al capitolo XVIII, incarnano l’ideale cristiano di Manzoni sono fra Cristoforo e Lucia. Lucia, protagonista de ‘I promessi sposi’, viene descritta come una dolce e quieta fanciulla, ‘Lucia (...) d’una modesta bellezza (...) una gioia temperata da un turbamento leggero (righe 372-376)’. Le parole dell’autore illustrano la figura particolare della quale colgono la finezza e al dolcezza. Emana poi un’impressione di luce e bellezza interiore. La descrizione del personaggio, già dal capitolo II, fa pensare alla sua fragilità, a una sua debolezza, ma le poche e riservate parole della giovane fanno intuire la sua speranza e anche la sua intelligenza; ‘<Ah!> esclamò arrossendo e tremando,fino a questo segno!< (riga 399)’. Lucia possiede le virtù cristiane più importanti, per l’autore, soprattutto carità e innocenza, e riesce sempre a fondere l’ideale dei suoi principi con la vita quotidiana.

Lucia, quando viene a sapere del rinvio delle nozze, reagisce con terrore, smarrimento e angoscia, stati d’animo che si susseguono durante il racconto di Renzo. La giovane rivela un desiderio di chiudersi in se stessa che fa capire al lettore l’orrore del male che prova e il contrasto fra le sue convinzioni, i suoi ideali e la realtà che affronta quotidianamente. La ragazza dimostra di avere forte autocontrollo e intelligenza e intuisce ad esempio i pericoli di una confessione alla madre, di indole un po’ pettegola.
Nel romanzo appare anche la furbizia di Lucia che per avvisare subito fra Cristoforo riempie il sacco di fra Galdino di noci.
Il carattere timoroso e fragile della ragazza emerge soprattutto quando Renzo decide di fare un matrimonio a sorpresa. Lucia, infatti, la sera in cui avrebbe dovuto svolgersi il matrimonio, viene descritta così: ‘Renzo (…) tirandosela dietro che da sola non vi sarebbe potuta venire (righe 132-124)’, ‘Lucia, la quale, tutta smarrita, non teneva neppure di svolgersi, e poteva parere una statua abbozzata in creta, sulla quale l’artefice ha buttato un panno umido (righe 136-139)’, ‘Lucia chiamava Renzo e diceva, pregando: <andiamo, andiamo per l’amor di Dio!> (righe 144-145)’. Lucia viene quindi raffigurata come una fanciulla molto religiosa e dai sani principi e condizioni etiche e morali, in cui lei crede fortemente.
Manzoni accenna a fra Cristoforo già nel terzo capitolo e gli dedica completamente il quarto, caricando fra Cristoforo di significati religiosi, etici, sociali e storici. E’ un uomo ‘più vicino ai sessanta che ai cinquanta (riga 37)0, ‘il suo capo raso, salvo la piccola corona di capelli (riga 38)’, ‘(…) la barba lunga e bianca’, ‘i due occhi incavati (…) talvolta sfolgoravano con vivacità repentina; come due cavalli bizzarri (righe 45-46)’.
E’un personaggio molto studiato, lo si capisce dalla nomastica, infatti il nome è sempre un’immagine della persona: ‘Cristoforo’ significa porto Dio con me.
Prima di diventare frate era conosciuto come Ludovico, figlio di un mercante vittima del pregiudizio. Dopo uno scontro con un nobile, in cui il suo fedele servo Cristoforo perse la vita, Ludovico reagisce d’istinto e lo vendica uccidendo il nobile. Poi, si rifugia in un convento per sfuggire alla legge, e in seguire ala legge, e in seguito decide di farsi frate con il nome dell’amico caduto. Ma la scelta di farsi frate non deve essere vista coma una ‘via di fuga’ dall’incidente con ‘signor tale’, ma sostenuta da alti valori morali. Cambiando nome cambia anche stile di vita; dopo l’entrata in convento, infatti la vita di fra Cristoforo, è caratterizzata dal rimorso, ma soprattutto dal servizio nei confronti del prossimo e della carità. Il frate è un personaggio dotato di forza e personalità che soccorre gli umili, aiuta i deboli e combatte contro i potenti. Ma è anche ma persona impulsiva, agisce sempre d’istinto. È anche una persona dinamica che sento molto i valori sociali e la giustizia.
Padre Cristoforo e Lucia sono le figure che personificano l’ideale cristiano della carità e del Sacrificio. Tuta la loro esistenza è dominata dall’amore. Sono due personaggi che incarnano pienamente le concezioni canzoniere, in quanto sono due persone molto religiose e sono credenti ‘attivi’.

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