evakiss di evakiss
Ominide 50 punti

Il percorso etico del progresso
Dal 1953 con la scoperta della struttura a doppia elica del DNA umano sono iniziati vari studi sulla genetica, che è stata individuata come la principale strada verso il progresso. Essa si è rivelata di grande interesse per i suoi svariati utilizzi quali: la prevenzione di molte malattie individuando il gene difettoso responsabile e quindi correggendo il codice genetico; nella possibilità di creare farmaci più efficaci o di riprodurre tessuti umani per poi sostituirli a quelli danneggiati, come per esempio in un soggetto che presenta ustioni gravi. Questo è l’unico campo in cui Scienza e Chiesa entrano in contrasto su varie tematiche. Essi normalmente sono due settori che ormai da molto tempo sono considerati dotati di vita autonoma l’uno dall’altro poiché riguardano due ambiti differenti della vita, l’uno spirituale e l’altro scientifico. Ma per quanto riguarda la bioetica e alcuni temi di carattere etico che questa ha portato alla luce, scienza e Chiesa si trovano ad occupare posizioni differenti, in quanto (si pensa non)vi sono dei limiti ben fissati per la ricerca;(ma) molti credono che questa dovrebbe essere illimitata. In realtà, vi sono delle direttive stabilite per la ricerca che tutelano l’organismo umano ponendo chiari divieti alla clonazione, alla modifica genetica di ovuli o spermatozoi e all’uso di embrioni a fini commerciali ma ammettendone l’uso di uno prodotto in laboratorio anche se identico a quello naturale. La creazione della vita e l’uso di questo tipo di cellule ha creato un dibattito tra la Chiesa, la quale intende vita la cellula sin dal momento della fecondazione, e la società civile, che invece ritiene di poter effettuare l’aborto anche nei primi mesi di vita del feto. La scienza ha solo dato l’opportunità e quindi reso possibile all’uomo, e in questo caso alle donne, di decidere del proprio corpo, ma anche della vita del bambino che portano in grembo. Su questo tema la Chiesa è contraria all’aborto in quanto è considerato come un omicidio, l’uccisione di un essere umano anche se ancora non completamente formato. Quindi il risoluzione di questo problema etico è lasciato alla decisione individuale di ogni uomo, che è stato anche da Dio dotato di libero arbitrio.

Registrati via email