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Testo argomentativo
Immagina di dover invitare a cena una persona, immagina che tu sia innamorata di questa persona.
Come intavoli il discorso? Come esprimi il tuo pensiero? Che cosa vuoi che l’ altro sappia di te?

Una delle difficoltà più grandi dell’ essere umano medio, è quella di riuscire ad esprimere con le parole giuste i propri pensieri e le proprie emozioni. Non siamo tutti dei poeti o degli scrittori, quindi persone abituate a cercare queste parole. Siamo tutto sommato delle persone che non sanno dire se stanno bene o male, se ci manca qualcuno o non, se Amiamo o disprezziamo.
Siamo dei bugiardi, non vogliamo ammettere né a noi stessi né agli altri ciò che agli occhi di tutti è evidente: L’Amore.
L’ Amore è una verità che ci accomuna tutti, come la morte, è un sentimento che può essere sentito nei confronti di chiunque: esseri umani, oggetti, animali.

Obbiettivamente, chi non è mai stato innamorato di qualcosa o qualcuno? Un bambino per il proprio giocattolo preferito, un marito per una moglie, una veterinaria per il proprio animale domestico.
Come dicevo prima però, una delle cose più difficili di tutte è esprimere questo sentimento.
Come mai abbiamo tutti quanti questa paranoia dell’esprimere ciò che proviamo? La risposta è molto semplice. Abbiamo il timore che la persona che sta dall’ altra parte possa fare delle nostre parole qualunque cosa.
Immaginiamo ora di dover invitare una persona a cena, chiamiamola Paolo. Io, sono innamorata follemente di Paolo. Lui non lo sa. Cosa faccio? Cosa non faccio? Glie lo dico? E poi che succede? Mi abbandona? Mi dice che mi Ama anche lui?... Queste sono le domande che ognuno si porrebbe. Io compresa.
Stiamo mangiando. Un silenzio imbarazzante incombe sulla nostra cena. Deve finire. Inizio a parlare di me, di quanto io ami lo sport e di quanto mi piacciano i libri di Stephen Hawkings. Anche a lui piace lo sport e ama quanto me leggere. Cavolo, abbiamo in comune moltissime cose: Lo stesso colore preferito, gli stessi generi di musica … A furia di parlare di noi, il tempo è volato. Siamo già al dessert, manca poco prima di andare via. Devo sbrigarmi. Devo dirgli ciò che provo per lui, ma come? Gli dico semplicemente che lo amo da sempre . mentre stò per dirlo però penso: Ma, dire ti amo è un modo così semplice e banale per dire ciò che provo, che quasi due parole non bastano per descriverlo. Così le parole mi escono spontanee, senza pensarci, facendo parlare solo il mio cuore. Gli dico che quando penso a lui mi vengono le farfalle allo stomaco, che quando lo vedo per strada gli occhi mi diventano lucidi al solo pensiero che lui non è mio, che dentro di me incombeva un vuoto fino a stasera, quando finalmente sono riuscita a passare più tempo di un semplice saluto con lui, di quanto la mia vita sia spenta senza di lui, e di quando io ho BISOGNO di lui. Lui mi guarda con gli occhi come illuminati. Mi prende e mi bacia. Mi dice che pensa di aver trovato la risposta alle sue preghiere ed insieme usciamo dal ristorante.
Insomma, tutto ciò per dire semplicemente che dire ciò che pensiamo, a volte, porta vantaggi.
E che non necessitiamo né di un poema ne delle semplici parole “ti Amo” per dire ciò che proviamo. Bisogna solo lasciar parlare il cuore e non il cervello.

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