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La droga è una sostanza che provoca dipendenza e, inizialmente, uno stato di euforia, seguita molto spesso da sensazione di depressione a cui si sfugge assumendo altra droga. Si entra così in un circolo vizioso, da cui è difficile uscire.
La maggior parte delle droghe è illegale in tutto il mondo, anche se tabacco e alcool sono legalizzate nella maggioranza dei Paesi.
Queste due sostanze provocano molti danni (talvolta più della cannabis) e provocano anch’esse dipendenza.
Di solito si comincia a drogarsi quando sono gli amici a farlo con te, e a volte per aumentare la propria autostima. Anche se a volte la causa della dipendenza è data da una situazione famigliare, dove la madre non è ancora completamente “staccata” sentimentalmente come dovrebbe essere dalla sua famiglia di origine. Inoltre la madre non potrà mai in questa situazione riuscire ad allontanare e rendere autonomo, come è giusto che sia, il figlio. Il padre, per un figlio in questa situazione è una figura secondaria, quindi nemmeno lui è in grado di aiutarlo.

Il figlio, nell’adolescenza, vuole la sua indipendenza, che gli potrà procurare la droga. Infatti drogarsi permette al tossicomane di essere indipendente e distante dalla famiglia.
Però, oltre alla voglia di indipendenza, un adolescente tossicomane vede l’esterno come pericoloso, portando a vivere a lungo con la famiglia. La droga infatti lo rende dipendente in termini di denaro, mantenimento e lo rende fedele alla famiglia.
L’entrata nel tunnel della droga può essere anche dovuto al fatto che i genitori siano in crisi. Infatti un figlio drogato può servire a far restare insieme i genitori che, legati da un unico scopo riguardante il figlio, potrebbero smettere un litigio.
Le prime due droghe più usate in Italia e nel mondo sono la cannabis e la cocaina.
La prima, dice la senatrice Donatella Poretti, fa molto meno male dell’alcol.
In una tabella tedesca la cannabis viene messa a confronto con l’alcol, e i risultati sono questi:
- Tutte e due le sostanze sono psicoattive, cioè provocano un cambiamento di coscienza.
- L’alcol provoca molta più dipendenza fisica, mentre quella della cannabis è una dipendenza molto più psicologica.
- Appena assunta la cannabis ha un effetto rilassante, ma poi si possono avere difficoltà di memoria a breve termine e/o allucinazioni. L’alcol può provocare problemi di coordinazione, ictus e disturbi del ritmo cardiaco. Una sola assunzione può portare alla morte.
- Il consumo giornaliero della cannabis provoca cambiamenti nel cervello e aumento delle sensazioni (se prima di assumere la sostanza si è in uno stato di depressione, dopo questo sarà moltiplicato). La cannabis può portare anche a formare i rischi del fumo. L’alcol invece colpisce tutto il corpo, e il consumo giornaliero porta alla dipendenza.
- Il potenziale di dipendenza della cannabis è inferiore a quello dell’alcol, incrementato dal fatto che è facilmente reperibile.
- L’astinenza da cannabis porta nervosismo, agitazione, insonnia, aggressività. Invece la dipendenza fisica si manifesta con tremori muscolari e mal di testa. Nell’alcolizzato l’astinenza si verifica con i sintomi simili a quelli dell’astinenza da eroina, cioè nausea, insonnia, sudorazione, tremori, convulsioni. Inoltre deve essere accompagnato da farmaci, perché le crisi possono portare al collasso cardiovascolare e al conseguente arresto cardiaco, provocandone la morte.
- I danni a lungo termine della cannabis sono l’aumento dei rischi di cancro (anche se alcuni sostengono che li abbassi e che addirittura guarisca). Invece l’alcol può provocare danni al DNA. Inoltre è fatale in gravidanza. Sotto l’aspetto sessuale l’utilizzo della cannabis può portare a lungo termine a una diminuzione della fertilità maschile. Invece l’alcol compromette l’equilibrio ormonale, abbassando i livelli di testosterone, e tutto ciò provoca problemi di erezione e impotenza
- La cannabis nei minorenni agisce come una neurotossina che agisce sul tessuto nervoso. Invece l’alcol produce citotossina, che coinvolge quasi tutte le cellule e le danneggia.
In alcuni casi gli effetti dell’alcol sono più devastanti rispetto alla cannabis, e una delle cose più preoccupanti è il fatto che esso sia facilmente reperibile.
La cannabis però è molto spesso alterata con altre sostanze che provocano danni peggiori.
La droga è un problema mondiale, difficile da estirpare.
Le forze antidroga a livello internazionale sono: Interpol, Europol, gruppo TREVI e l’organizzazione mondiale doganale.
Le forze di polizia agiscono arrestando corrieri e sequestrando mezzi di trasporto e le consegne. Invece, secondo il sito del parlamento europeo, le forze devono andare aldilà dell’interdizione della droga, ma le loro azioni dovrebbero essere l’identificazione, la localizzazione e il rinvio a giudizio dei criminali responsabili dei traffici.
Un altro modo per abbassare il potere dello spaccio è quello di legalizzare la cannabis, la sostanza meno pericolosa di quelle sul commercio del mercato nero. Si potrebbero così privare le organizzazioni criminali dello spaccio di questa sostanza che è la più diffusa e quindi più redditizia. Inoltre si potrebbe controllare la qualità delle piante e di ciò che va sul commercio evitando la creazione di cannabis più potente (ad esempio mischiata con crack e cocaina, che rende lo spinello potenzialmente mortale). Inoltre lo Stato potrebbe applicare una tassa come quella sulle sigarette e sull’alcol.

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