La donna dal Medioevo all’Orlando furioso

Amore cortese

- La donna è vista dall’amante come un essere sublime e irraggiungibile : l’uomo si pone in un atteggiamento di inferiorità rispetto alla donna amata, è un suo umile servitore.
- L’amante non chiede nulla in cambio : l’amore è inappagato, genera sofferenza, ma anche gioia e pienezza.
Il cavaliere desidera la Mercede, la ricompensa ( il contatto fisico), ma la donna è irraggiungibile.
- L’amore ingentilisce l’animo, lo purifica proprio perché il desiderio è sempre inappagato; se così non fosse la tensione cadrebbe.
Solo chi è cortese può amare finemente ( l’amore è un’esperienza superiore destinata agli individui eccezionali), ma a sua volta “l’amore fino” ( un amore ideale) rende cortesi.

- L’amore è adultero : è al di fuori del vincolo coniugale. Infatti il matrimonio era un semplice contratto tra le famiglie, non c’era sentimento.
Il nome della donna non viene mai pronunciato dai poeti, si può alludere alla donna solo attraverso uno pseudonimo ( senhal), per timore dei “malparlieri”.
Donna di Guinizzelli
Ha sembianze d’angelo e per ubbidire a lei l’innamorato cerca di perfezionarsi; quindi induce a perfezione e virtù. Nonostante ciò, l’innamorato ha il sospetto che questo troppo amore possa essere peccato.
Beatrice
Rappresenta una svolta radicale della poesia d’amore : non c’è più contatto, il poeta vive tutto nel suo cuore e si nutre del sogno e dell’immaginazione di lei. La sua gioia è sapere che lei esiste -> Amore platonico.
Beatrice si presenta come una donna nuova .
Beatrice ci rispecchia un’evoluzione della figura femminile; non solo porta alla virtù, ma anche a Dio. È perciò simbolo di fede e grazia divina.
Non solo amare Beatrice non è peccato, ma Beatrice toglie il peccato.
L’innamorato deve però rinunciare al desiderio di mercede per ottenere una spiritualizzazione totale.
Dante afferma che Beatrice è un essere perfetto, attribuisce la perfezione di lei al Dio Amore.
Fiammetta (Boccaccio)
L’amore si distacca dalla religiosità vista con Dante, è una forza proveniente dalla Natura, è visto in prospettiva laica e terrena.
Frenare l’amore è una colpa, che può generare sofferenza e morte; egli infatti stima gli eroi che hanno utilizzato ogni mezzo per raggiungere il fine amoroso.
Descrive l’amore per personaggi di qualsiasi ceto, in particolare si sofferma sull’amore nato tra i giovani e sull’amore adultero, che considera legittimo, né lo cesura, né da un giudizio.
Le varie forme di amore:
- Fonte di ingentilimento : porta individui rozzi ad una superiore altezza d’animo.
- Stimolo all’Industria: migliora la capacità dell’individuo di raggiungere i propri fini.
- Origina la commedia dei sensi : anima una serie di novelle fondate su beffa e adulterio.
- Origina situazioni più tragiche: come la IV giornata, dedicata a coloro che ebbero un amore infelice.
Boccaccio parla di sessualità, ma non in modo osceno; infatti non insiste sui particolari erotici, tratta la realtà della carne e del desiderio sensuale come manifestazione di una forza di natura spontanea e innocente.
Laura (guarda sul foglio di Petrarca, è troppo lungo)
Angelica
Motore di tutte le storie dell’Orlando Furioso.
Riesce sempre a fuggire perché possiede un anello fatato che la rende invisibile.
Viene presentata di grado in grado come una timida pastorella terrorizzata dalla paura che vede un serpente velenoso davanti a se -> Metafora: Degrada l’eroe Arnaldo.
Similitudine : “come un cucciolo di capriolo inseguito dallo stesso leopardo che ha ucciso la madre” -> indica che la fanciulla è sempre indifesa che fugge da ogni corteggiatore. Si immerge nella selva (= labirinto) con un cavallo perso dal cavaliere (segno di nobilita’) che percorre in tutti i sensi.

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