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Lavorare per un domani migliore non significa rinunciare a vivere il presente. Esponete le vostre considerazioni

Il lavoro è un impegno fisico o intellettuale svolto per un fine determinato e secondo me non significa rinunciare a vivere il presente perchè codesto porta a corrispondere a diverse finalità molto utili per il presente e il futuro.
In ogni caso, il lavoratore ha l'obbligo di essere tenuto a rispettare le disposizioni impartitegli dal datore di lavoro per quanto riguarda l'esecuzione della prestazione lavorativa e ad eseguire il lavoro con la diligenza specifica nell'interesse dell'impresa.
Il prestatore di lavoro è tenuto alla fedeltà cioè all'obbligo di non trattare affari con l'imprenditore; inoltre è anche obbligato ad osservare gli orari di lavoro secondo la durata della giornata lavorativa stabilita dal contratto lavorativo.
Mediante il lavoro, l'uomo lotta contra la scarsità di beni per soddisfare i suoi bisogni. Il lavoro è molto utile per esaudire le proprie esigenze primarie e secondarie senza rinunciare al proprio tempo libero.
L'esigenza del lavoro varia da persona a persona per quanto riguarda la sua intensità. Ci sono determinati individui i quali non disponendo di determinati mezzi lavorativi e quindi non compiendo un'attività lavorativa, cerca a procurarselo mediante dei colloqui, esponendo un curriculum che riguarda le esperienze lavorativa nella successione degli anni e che ne determina la propria identità in modo parziale. Altri soggetti invece, provano uno stato di strafottenza che però porta a seri danni morali ed economici.
Il lavoro quindi è opportuno per soddisfare le proprie esigenze economiche e morali condizionando un benessere vitale nel futuro.

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