Rudy96 di Rudy96
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La crisi della nostra società

I problemi che affiggono il nostro paese sono tanti. Quello che oggi colpisce di più la nostra società è la crisi della credibilità delle istituzioni, connessa all'elevatissimo debito pubblico, accumulato negli ultimi decenni dai paesi industrializzati del vecchio continente, ossia gli stati europei e gli Stati Uniti d’America. Tali elementi correlati ad ulteriori variabili economico-finanziarie hanno dato origine alla crisi politica che il mondo sta vivendo in questi giorni. In particolare nel nostro paese hanno causato le dimissioni del capo del governo. Tali circostanze hanno dato inizio ad un effetto domino sulle economie dei paesi interessati dalla crisi, manifestatosi con il crollo delle borse, l’elevato tasso di disoccupazione e l’ aumento dello spread tra i tassi di interessi italiani e quelli tedeschi. Di conseguenza il nostro paese per procurarsi le risorse finanziarie necessarie a soddisfare la spesa pubblica è costretto a pagare tassi di interesse più elevati sui capitali ricevuti in prestito, e ad adottare pertanto una politica economica restrittiva, effettuando forti tagli alla spesa pubblica. Il nostro capo dello stato a seguito delle dimissioni del governo Berlusconi ha dato mandato al professore senatore Mario monti di formare un governo tecnico, in primo luogo per ridare quella credibilità internazionale che il nostro paese ha perduto a seguito delle svariate e molteplici vicende di cui il governo Berllusoni è stato l’autore. In secondo luogo, il governo Monti è chiamato a tentare di risollevare l’economia nazionale. Per far ciò, deve chiedere all’intera nazione un periodo di sacrifici aumentando la pressione fiscale e riducendo notevolmente la spesa pubblica e cercando di eliminare al massimo gli sprechi in tutti i settori della pubblica amministrazione. Solo così si può cercare di ridurre l’enorme debito pubblico che grava sull’Italia e di conseguenza, con le risorse recuperate, si può tentare di far ripartire l’economia nazionale. Raggiungendo i predetti obiettivi si riuscirà a ridurre la crisi occupazionale che affligge l’Italia. Per questo motivo il nuovo governo è stato formato con personalità di elevatissimo spessore professionale e non politico. Infatti tutti i componenti sono stati scelti tra alte cariche del mondo scientifico e universitario della finanza e della medicina. Tale scelta è mirata ad avere una conoscenza specifica e diretta degli attuali problemi del paese al fine di poter adottare le giuste e dovute misure risolutive.

A noi cittadini spetta, come sempre, e purtroppo nostro malgrado, di assolvere alla parte più gravosa delle decisioni prese dal governo, cioè in estrema sintesi pagare maggiori tasse ed avere maggiori servizi. Per fare tutto ciò le famiglie sono chiamate a fare molti sacrifici economici e molte rinunce. Solo così si può sperare di uscire da questa crisi ed avere la speranza di un futuro migliore dal punto di vista occupazionale per la nostra generazione. Perché la storia ci insegna che ogni periodo di crisi e stato sempre seguito da una fase di ripresa economica. Io credo che dobbiamo essere noi stessi gli artefici del nostro futuro creando con scelte giuste anche se avvolte come in questo caso possono sembrare impopolari, ma necessarie a risollevare le sorti e la credibilità del nostro paese.

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