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Scrivi un testo argomentativo per condannare la violenza negli stadi
Negli ultimi anni seguire dal vivo le partite di calcio sta diventando sempre più pericoloso e difficile per colpa della violenza negli stadi. Questo fenomeno sta assumendo livelli davvero preoccupanti, infatti, ogni lunedì su giornali e telegiornali invece che trovare il numero di gol fatti o subiti si trova il numero di danni o feriti causati dai tifosi.
Alcuni degli episodi più cruenti e tristemente noti sono l’uccisione di un membro delle Forze dell’Ordine, l’ispettore Raciti e, più recentemente, l’uccisione di un tifoso ventenne laziale. Questi fatti sono solo due dei più gravi, perché potremmo anche parlare delle centinaia di persone ferita da razzi e lacrimogeni lanciati dalle tifoserie opposte o anche di oggetti tirati ai giocatori e fans della squadra avversaria.
Il valore dello sport ci viene insegnato fin da piccoli. Fin da bambini cercano di farci imparare dai valori significativi anche per la vita: quante volte abbiamo sentito dire frasi tipo ‘l’importante è partecipare, non vincere’? oppure ‘il gioco di squadra è fondamentale’? o anche ‘bisogna saper perdere’?. Sono frasi che anche nella quotidianità sentiamo in continuazione, ma allora perché vi è la violenza negli stadi? Perché gente che vive lo sport in maniera ‘sana’ deve aver paura di andare allo stadio per colpa di altri tifosi? Sarebbe bello poter avere delle risposte logiche a queste domande, bisognerebbe porgere tali quesiti agli ultras.
La violenza negli stadi è un fenomeno che deve cessare il prima possibile. Non è giusto che delle persone che amano lo sport non possono seguirlo per colpa di altri che rovinano e ‘gettano fango’ sul mondo del calcio.
Sia politici, sia giornalisti, sia i cittadini confermano che questi episodi devono essere condannati, così come i loro autori, e dev’essere messa la parola fine a questi eventi. Molti ministri hanno emanato leggi a tal proposito, eppure la situazione non è migliorata, ma com’è possibile questa cosa? Forse perché chi viene condannato poi non subisce nessuna punizione e quindi continuano a fare quel che gli pare. I tifosi continuano a distruggere gli stadi, a ferire e, nei casi più gravi, uccidere persone e a rovinare lo sport senza nessuna condanna, visto che non vi è la benché minima sicurezza della pena.
Bisognerebbe analizzare anche perché un gruppo piuttosto ristretto di persone tende a appoggiare e a giustificare questi eventi , persone che credono che sia solo colpa dei giovani che vanno negli stadi solo per sfogarsi o che sia colpa della società violenta in cui viviamo o che dicono ‘sono ragazzi che ci volete fare?!’. Coloro che fanno tali osservazioni credo lo facciano senza sapere realmente i fatti perché non è solo colpa di giovani, ci sono anche molte persone adulte che compiono questi atti, e che non può esse colpa della società in cui viviamo perché se così fosse tutti dovrebbero esser violenti e non solo quella minoranza che frequenta ambienti sportivi. ‘Sono ragazzi, cosa ci volete fare?!’ a maggior ragione essendo giovani dovrebbero essere puniti, perché l’educazione e il rispetto per cose e persone si impara da ragazzi e non quando ormai si è adulti, l’età non è una giustificazione per compiere violenza.
Per far sì che smettano di manifestarsi atti di violenza i ministri, o chi di dovere, dovrebbero prendere seri provvedimenti e fare in modo che questi vengano rispettati. Per esempio potrebbero vietare l’ingresso negli stadi e l’esclusione da qualsiasi associazione sportiva a tutti coloro che compiono atti di violenza, oppure costringere gli autori di questi gesti a lavori forzati utili per la società.

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