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Il ruolo del computer nello studio: aiuta o penalizza lo studente?


tema su computer e studio

Una questione molto dibattuta ai tempi d’oggi è il ruolo del computer nell’attività dello studente, dato che ormai nessuno può ritenersi estraneo a questa problematica.
Nell'affrontare questo tema, è doveroso mettere subito in chiaro la distinzione tra studente-ragazzo e lo studente-adulto: ossia la differenza sostanziale tra questi due tipi d’individuo è che il primo è inesperto concettualmente e quindi deve seguire un certo percorso per formarsi interiormente; mentre per il secondo si presuppone che abbia già acquisito una certa maturità e quindi quest’ultimo studia una certa disciplina o per interesse proprio o per scelta professionale. Perciò il parere dei due studiosi si deve interpretare differentemente.
Ad esempio un ragazzo che studia e intende cercare alcuni compiti in rete con l’ausilio del computer per finir prima il lavoro o per evitarsi una “faticaccia”, secondo me potrebbe incorrere in un grande “pericolo”. Infatti se il ragazzo si sottrae allo sforzo del riuscir a farcela con le proprie forze, da adulto non svilupperà quello spirito critico fondamentale per affrontare la vita del lavoro.

A questa opinione qualcuno potrebbe affermare invece che, se talora il ragazzo si trovasse in difficoltà, dovuta svariate ragioni, e avesse bisogno di un aiuto efficace nello studio per chiarire un certo argomento, a mio avviso sarebbe sufficiente che questo si dedicasse di più nell’apprendere, dovendo anche compiere alcuni sacrifici personali affinché ciò avvenga con successo, e per colmare eventuali lacune si dovrebbe richiedere l’intervento di tutor; tutto ciò ovviamente senza ricorrere eccessivamente ad appunti presi online.
Tuttavia ci potrebbe essere chi si appelli a giudizi di pedagoghi, che comunque sostengano l’utilità di confrontarsi con alcuni portali di cultura in rete: si pensi per esempio a skuola.net o altri siti ancora.
Io nonostante ciò rimango dell’idea che un ragazzo per raggiungere a pieno la sua maturità personale debba svolgere i propri studi autonomamente con un eventuale piccolo chiarimento dai coetanei studenti e niente più. Altro conto è da rendere esplicito per lo studente adulto che a mia opinione può giustamente trarre vantaggi in fattori di tempo dagli strumenti online, poiché gli studi sono praticati per scelta personale e non per obbligo di auto-formazione; cioè non gli occorre acquisire quel senso critico, che si presuppone abbia già acquisito.

A cura di Valerio

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