coltina di coltina
Genius 11957 punti

Cellulare, angelo o demone?

Negli ultimi vewnt'anni la nostra vita quotidiana è stata stravolta da un piccolo oggetto: il cellulare.
Per chi era nato nell'epoca dei telefoni a ghiera, delle cabine telefoniche con gettone o tessera e dei primi cordless il telefonino è stata una vera rivoluzione, al pari dell'auto o della ruota.
Non più schiave dell'apparecchio fisso le persone hanno smesso di andare alla ricerca affannosa di una cabina per chiamare i familiari, hanno smesso di stare in casa in attesa di una chiamata che magari non arrivava mai e hanno smesso di sentirsi dire "E' fuori, chiami più tardi". La comodità di questo piccolo apparecchio elettronico è proprio la reperibilita' continua di una persona.
La facilità con cui ci possono contattare mentre siamo in viaggio, al supermercato, in qualsiasi luogo, ha reso meno ansiose schiere di genitori che così possono sorvegliare meglio i propri figli, o essere serene che, in caso di necessità, il pargolo potrà contattarli senza problemi.

Inoltre il cellulare permette una funzione prima inimmaginabile, cioè quella di comunicare con brevi messaggi senza dover per forza telefonare alla persone, con costi minori e minor intrusione nella vita altrui. Gli SMS sono strumenti indispensabili per scambiarsi informazioni, anche non urgenti, in modo indiretto ma veloce, e rimanere sempre in contatto con chi, altrimenti, avremmo dovuto contattare via lettera, al telefono o addirittura di persona.
Non tutti però si possono definire fans sfegatati di questa nuova tecnologia. Alcuni imputano al cellulare la pessima abitudine di non avere più un minimo di tranquillità e di essere appunto rintracciabili a qualsiasi ora del giorno e della notte, in qualsiasi luogo, vacanze comprese. Il cellulare ci mette, insomma, in perenne contatto con il mondo, ma poi è difficile tenere il mondo fuori. Certo, c'è sempre la possibilità di non rispondere alle chiamate, ma questo implica poi un dover dare anche spiegazioni.
Non è infatti raro che, i figli di quei genitori ansiosi citati prima, vengano contatttai per sapere a che ora tornano, con chi sono, come stanno e cosa stanno facendo, pena un interrogatorio fiume in caso di mancata risposta.
C'è poi anche chi, puntando più sull'aspetto medico - scientifico, sottolinea che non sono ancora ben chiari gli effetti di un uso così quotidiano di un'apparecchiatura elettronica che, seppur in linea solo ipotetica, potrebbe anche danneggiare il fisico attraverso radiazioni e onde continue.
Il dibattito fra sostenitori e denigratori potrebbe proseguire ancora ma, a mio parere, chi accusa il telefonino di essere invadente dovrebbe semplicemente ammettere che, quando c'è necessita' di privacy, basta spegnere l'apparecchio o tagliare corto con un "Sono occupato, richiama dopo".
Per quanto riguarda poi gli aspetti medici, credo sia inutile fare dell'allarmismo gratuito, poichè non esistono studi che dimostrano la nocività per l'udito e il corpo di queste onde e, anche qualore dovesse essere dimostrato il contrario, si potranno sempre pensare a nuove soluzioni tecnologiche per rendere innocuo il cellulare, come è stato per le auto con i loro gas di scarico. Forse un domani potremmo avere fra le mani un cellulare solare o funzionante ad idrogeno, ma sta di fatto che nessuno di noi, anche il più intollerante verso il telefonino, non potrà che ringraziare questo attrezzo quando, in panne in mezzo ad una strada di campagna, potrà agevolmente chiamare il carro attrezzi senza farsi chilometri a piedi.

Registrati via email