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tema sulla connessione che si crea tra adolescenza e amicizia
Amicizia nell'adolescenza

A distanza di qualche anno, oggi la mia vita è cambiata. Prima l’incontro con i miei amici avveniva spesso in casa e solo per giocare, ora, invece, mi incontro non solo per giocare, scherzare e divertirmi ma soprattutto per confrontarmi. Non è più un semplice momento di svago, ma un momento in cui mi racconto e mi confido. Confido i miei segreti che a volte i “grandi” non possono capire. E’ importante scegliere le persone con cui passare il tempo, sai che non ti tradirebbero mai, ed è stando con loro che riesco a scovare aspetti di me che non vengono alla luce quando sto con i miei genitori. Non è semplice trovare veri amici, a volte mi è successo di essere trascinato dal “branco” facendo atti sbagliati, ma è stato grazie ad un mio amico che ho saputo dire “no” a delle proposte sbagliate. In questi mesi sto riconoscendo il distacco che sta avvenendo tra me e miei genitori, ormai non sono più loro che mi dicono dove e con chi uscire. Qualche mese fa ricordo le loro parole che mi incitavano a stare attento alle amicizie sbagliate ma soprattutto a sapermi gestire in tutti i sensi. Ad esempio, ho imparato a gestire i miei soldi lasciando sempre qualcosa da parte in modo da raggrupparne un po' per poi comprare qualcosa di utile e divertente. Ho imparato a saper dire no alle richieste di uscite o partite di calcio se ero consapevole che per quell’orario ero sicuro di non aver finito i compiti. Tutto ciò non è semplice, ma ci sono riuscito grazie ai consigli che ho ricevuto dai miei genitori. L’amicizia rappresenta per me un sentimento che ci aiuta a sostenerci l’un l’altro, saper apprezzare pregi e difetti di ognuno.

Al fine di tutto ciò posso quindi dire che l’amicizia, in particolare durante l’adolescenza, è come un castello di sabbia: difficile da fare, facile da distruggere, bellissima da costruire.

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