Il virus dell'aviaria

Durante l’ultimo decennio, il mondo ha dovuto affrontare epidemie che hanno ucciso vittime innocenti. Dopo aver definitivamente distrutto il morbo della "mucca pazza", una nuova moria sta tenendo col fiato sospeso li mondo intero: il virus H5N1, meglio noto come "l’ influenza aviaria".
Il focolaio da cui ha avuto origine il virus, si è sviluppato circa due anni fa in alcune regioni del continente asiatico. Molte sono state le persone, che per ignoranza o per ragioni a noi sconosciute, hanno perso la vita; molti, invece, sono stati gli scienziati che hanno provato a contrastare questa pericolosa calamità. Agli occhi del mondo, si mostra uno scenario terrificante che pian piano va diffondendosi in tutto l’ occidente. Dopo numerose ricerche, la comunità scientifica, afferma che esso sia un’ infezione virale, che può interessare gli uccelli selvatici e alcuni uccelli domestici come polli e tacchini causandone la morte; inoltre è possibile affermare, che l’ uomo è soggetto a questa pericolosa infezione. Nei volatili si trasmette attraverso alcuni uccelli acquatici che fungono da accumulatori del virus, ospitandolo nell’intestino anche senza mostrare una sintomatologia evidente ed eliminandolo con le feci; l’ uomo invece può contrarre l’infezione per mezzo di contatti diretti con animali infetti o con le loro escrezioni. Nell’uomo i sintomi possono variare da una simil-influenzale a forme più gravi caratterizzate da infezioni oculari e disturbi respiratori acuti. Nonostante i medici assicurino che il virus venga distrutto a circa 70°c, le vendite dei volatili sono crollate. La gente sembra avere tante idee e confuse, infatti c’è chi compra il pollo, ma solo il petto e non la coscia che è vicina all’ osso, forse ripensando alla “mucca pazza “, chi si limita a mangiare l’ uovo o chi compra solo surgelati.
Oggi in giorno 13-03-2006 si è venuti a conoscenza del fatto che l’ H5N1 si sia esteso in Romania, e sia stata messa in quarantena l'intera città di Cernavoda, a causa dei numerosi focolai di influenza aviaria scoperti. E' la prima volta che una città viene interamente isolata. Ai 20000 abitanti e' vietato lasciare la città, mentre le vie d'accesso a Cernavoda sono monitorate da esperti veterinari e dalla polizia; I circa 13500 volatili nei cortili delle case saranno abbattuti al più presto e la zona sarà disinfettata; in Baviera, un’ allevamento di anatre, potrebbe essere il primo caso di aviaria in un impianto industriale della Germania. Lo ha reso noto il ministero regionale per la tutela dei consumatori di Monaco. Un esame preliminare di 7 anatre appena morte aveva fatto sorgere dubbi sulla possibile presenza del virus, che finora in Germania aveva riguardato solo animali selvatici. I campioni prelevati dagli animali morti sono stati inviati al laboratorio nazionale; questo mese in Birmania e' stato trovato il virus dell'influenza aviaria in un centinaio di polli morti nella regione del Mandalay. Secondo quanto riferisce la FAO si tratta del primo caso nel Paese. Dai test non e' stato evidenziato alcun pericolo di infezione per l'uomo. Infine il virus approda in Afghanistan, in cui ha fatto registrare a morte di cinque uccelli. Lo ha riferito il governo di Kabul e l'Onu, che aggiungono però che ancora non e' stato rilevato se si tratti del ceppo H5N1, quello più micidiale. Inoltre è doveroso sottolineare che sono state identificate le mutazioni necessarie al virus H5N1 dell'influenza aviaria per trasformarsi in un virus rischioso per l'essere umano. A farlo, i ricercatori dello 'Scripps Research Institute' di La Jolla in California. L'elemento chiave e' una struttura localizzata sulla superficie del virus, la emoagglutinina, che permette al virus di 'ancorarsi' alle cellule che poi infetterà. Ma secondo, il virologo Michela La Placa, il rischio di contagio per l'uomo e' lontano. Per tanto al momento, non sono disponibili vaccini per uso umano, contro l’aviaria.
L’ OMS, sta lavorando per produrre un virus campione, che costituirà la base per l’ allestimento di una cura specifica contro l’ “ influenza dei polli “; intanto il mondo resta col fiato sospeso .

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