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Reti sociali: il pericolo è reale?

Destinazione editoriale: articolo su blog specialistico di nuove tecnologie.

Viviamo nel 2014 in un mondo in cui la tecnologia invade e condiziona le nostre vite, e sempre di più noi non ne possiamo fare a meno: un esempio possono essere i cellulari delle ultime generazioni che,oltre a svolgere le funzioni di un normale telefono, sono in grado di sviluppare funzioni sempre più elaborate, paragonabili quasi a quelle di un computer poiché ci permettono di collegarci ad internet ed interagire coi nostri amici attraverso i social network.
Col diffondersi delle tecnologie, inevitabilmente si diffonde anche la conoscenza per poterle usare, data la diffusione di social network come Facebook e Twitter ognuno nello sperimentare sempre nuove funzioni di essi, finisce per ignorare la potenziale pericolosità di ciò che si fa ponendosi a rischio molto più facilmente di quanto si possa pensare, poiché attraverso i nostri profili si può accedere ai nostri dati sensibili come numeri di telefono ed indirizzo della nostra abitazione.

Questa pericolosa esposizione al rischio, seppur spesso involontaria, è comunissima tra i giovanissimi: bambini di 10-12 anni sono sempre più esperti nell'usare internet molte volte senza il controllo dei genitori e sono vittime in alcuni casi di furto d'identità, pedofilia e nel peggiore dei casi di violenze sia fisiche che psicologiche.
Internet dovrebbe tornare ad essere un "luogo" sicuro per tutti e se tutti contribuissero a renderlo tale, non sarebbe un'idea così lontana, ma molti malintenzionati trovano divertimento nel nascondersi con identità false per importunare chi naviga tranquillamente. Ognuno di noi può contribuire a combattere questo problema: una soluzione semplice sarebbe quella di non parlare con sconosciuti via chat e non scambiare con essi i dati sensibili come il numero di telefono, anche se non possiamo giudicare male una persona credendola malintenzionata ancora prima di conoscerne i propositi. Come ci suggerisce un articolo de "La repubblica" scritto da una ragazza delle medie, su internet siamo noi che dobbiamo decidere se seguire una strada sicura, senza rischiare ed essendo sempre consapevoli e responsabili di ciò che si fa, oppure se seguire una strada cattiva costellata di chat con sconosciuti, scambi di informazioni, senza pensare alle conseguenze, e di siti poco attendibili o di contenuti poco adatti alla propria età. Dovremmo quindi imparare a non diventare schiavi della tecnologia bensì ad esserne padroni.
D'altro canto è anche vero che su internet ognuno è libero di fare ciò che vuole, quindi si deve sempre essere cauti in caso ci trovassimo a dover segnalare un abuso.
Tuttavia non si può negare che oltre alla pericolosità, le chat hanno dei vantaggi; la maggior parte delle volte ci permettono di rimanere in contatto più facilmente con persone che non vediamo spesso: per esempio gli amici delle vacanze o parenti lontani, come può testimoniarci una ragazza delle medie nel suo articolo "chattare è bellissimo", in cui racconta di poter parlare coi suoi cugini che abitano lontano e che non vedeva da tempo. Sicuramente la tecnologia ha contribuito ad accorciare le distanze, ma bisogna saper usarla cautamente per poter avere un'esperienza sociale sempre al meglio delle possibilità.

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