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Il ritorno dell'agorà

Nelle antiche polis greche, i cittadini si ritrovavano nella piazza principale, l’Agorà, luogo delle assemblee, per discutere i problemi della comunità e decidere sulle leggi, ma era contemporaneamente luogo di mercato e centro economico, politico e culturale. Il sindaco di Contigliano, Maurilio Seri, ha espressamente richiesto ai suoi concittadini con un invito scritto, di incontrarsi nella piazza principale del paese, per ovviare al problema del desolamento dello stesso; così da riuscire a mantenerlo vivo e a far riavvicinare i giovani a esso.
I giovani sono sempre più tentati di rimanere in casa davanti al loro computer, nuovo luogo di comunicazione di questa generazione, o di evadere nelle grandi città per recarsi nei centri commerciali. I giovani di oggi non hanno mai sperimentato, non hanno mai visto e non possono capire cosa significa la vita nella piazza. Il sindaco promuove anche spettacoli, poesie balli e canti per cercare soprattutto di farla ritornare nel centro del paese: dove i ragazzi facevano la corte alle ragazze, dove le massaie s’incontravano per pettegolare e dove gli anziani rinnovavano la loro memoria raccontando la loro gioventù. E’ nella piazza che si accendono le parole, che si danno vita ai sogni, dove s’incontrano gli innamorati, o dove si ruba un amore. La piazza è anche un luogo di riposo della vita che oggi è sempre più frenetica, più stressante. L’invito di Maurilio Seri, il sindaco, può essere rivolto a tutte le città o paesi del mondo e interpretato così: ”Scendi in piazza e incontra la forza del mondo che ti circonda! Una piazza per chiedere, per confrontarsi, per cercare, una piazza è un luogo insomma in cui decidersi”.

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