Habilis 1829 punti

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale iniziò in Inghilterra verso la fine del ‘700 e inizio ‘800. Presto si diffuse anche in Francia perché lo stato francese già da tempo si era formato a differenza dell’Italia dove il processo d'industrializzazione fu molto più lento e soprattutto molto differenziato tra nord e sud della penisola per diversi motivi: il tardo conseguimento
dell'unità nazionale, la mancanza di materie prime e di un mercato coloniale, la carenza di manodopera dovuta all'emigrazione di molte persone verso l’America e nei paesi del nord Europa. Il vero sviluppo industriale italiano che era concentrato maggiormente nel nord del paese e avvenne subito dopo la seconda guerra mondiale.
La rivoluzione portò dei cambiamenti importanti nell’economia e nelle industrie, rivoluzionando le fabbriche. I cambiamenti immediati furono quelli riguardanti la produzione, le quantità e le varietà dei beni prodotti che aumentarono considerevolmente grazie alle innovazioni tecniche e alla creazione di macchinari in grado di sostituire l’uomo.

La nascita delle fabbriche cambiò la struttura della società, infatti, artigiani e contadini, che avevano perduto la possibilità di continuare le loro attività in modo indipendente, costituirono quella parte di operai che lavoravano nelle nuove fabbriche. Alla formazione di una classe di capitalisti industriali corrispose, dunque, lo sviluppo di una nuova
classe d’operai salariati che non possedevano altro che le loro braccia e i loro figli e quindi il proletariato.
La sostituzione del vapore alla forza muscolare rese possibile un larghissimo impiego di donne e bambini che offrivano il vantaggio di poter essere pagati molto meno degli adulti. L’orario normale di lavoro fu dalle dodici alle sedici ore giornaliere e i salari erano appena sufficienti ad assicurare la vita dell’operaio.
La rivoluzione industriale cambiò nell'arco di pochi decenni il volto del pianeta. Non solo influì su tutti gli altri settori economici, ma determinò profondi cambiamenti politici, sociali e culturali. Lo sviluppo dell'industrializzazione fu alla base della nascita e della propagazione di nuove ideologie politiche e di un nuovo modo di concepire la presenza e l'attività dell'uomo sulla terra.

Registrati via email