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Videogiochi
Dei videogiochi se ne parla ormai da molto tempo, soprattutto per quanto riguarda il loro uso legato al quantità di gioco e al tipo di gioco in questione.
Ora cerchiamo di capire per quali motivi molta gente si preoccupa dei videogiochi osservando alcune dichiarazioni.
Il ministro dell’istruzione Fioroni ha citato "Una prolungata esposizione dei minori a contenuti non idonei alla loro età e capacità di apprendimento porta ad una conseguente ed inevitabile emulazione da parte degli stessi”.
Con ciò vuole distinguere due parti ben distinte della società, ovvero il pubblico adulto e i minori.
“Soprattutto ai minori bisogna garantire una efficace tutela per lo sviluppo psicologico e per le fasce più deboli”, ha aggiunto il ministro.
“È quindi necessario sviluppare politiche settoriali in grado di regolamentare l'intero sistema".
In seguito a queste dichiarazione, totalmente condivisibili e giuste,s i sono attuate diverse ma poco efficaci norme per la protezione del pubblico minorile davanti a materiale per loro inappropriato presente nei videogiochi più violenti.
Poco efficaci in quanto l’educazione e il controllo che il minore non si esponga a determinate cose,sta a responsabilità del genitore o chi a sua tutela.
Quindi è inutile che si dicano e facciano tante e svariate cose, per poi sentirsi dire che non contano perché tutto può cambiare a seconda dell’educazione e dell’insegnamento dato ai propri figli da parte dei genitori.
In campo europeo si è mossa la commissione europea,che ha specificato che in futuro verranno segnalati a ogni paese tutti i titoli di natura violenta, ma il loro ritiro sarà lasciato all'autonomia di ogni Governo, che deciderà anche le eventuali sanzioni penali.
In particolare ha dichiarato il ministro interno tedesco “Questi orribili prodotti incitano alla violenza e prima o poi sarà necessario l'intervento delle autorità”.
L'obiettivo della commissione europea è quello di creare una sorta di muro di difesa per i più giovani, nel rispetto comunque delle culture comunitarie, infatti ogni stato deciderà quali sono i videogiochi violenti che devono essere vietati.
Per fare degli esempi dopo aver osservato le dichiarazioni sopra citate,basta guardare nei paesi più rigidi come la Germania e la Francia.
Nei due paesi europei sono stati vietati totalmente molti giochi di natura violenta, che nel resto dei paesi vengono venduti normalmente.
Oltre a questo,per rendere più efficace questa norma,sono stati tolti alcuni dei cartoni presenti nelle reti televisive mondiali,per la maggior parte provenienti dal Giappone, i così detti manga,ritenuti troppo violenti e pieni di immagini pericolose.

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