Le stragi del sabato sera
Destinatario: giornalino di istituto
A partire dagli anni '90, le cosiddette "stragi del sabato sera" hanno fatto registrare incidenti stradali, che spesso hanno coinvolto anche molti guidatori innocenti. I dati ISTAT prendono in esame la fascia oraria che va da mezza notte alle sette di mattina del sabato e della domenica, generando 723 vittime sulla strada nelle fasce orarie sopra indicate, rappresentando il 12% dei decessi legati a incidenti stradali.
Il dato più significativo, vede una prevalenza di vittime sotto i 30anni di età; i ragazzi cercano sensazioni forti condite con le giuste dosi di alcol e droghe di vario tipo per arrivare al cosiddetto "sballo totale" che rende tutto molto più eccitante, senza sapere che si troveranno (come dice Ligabue) "seduti in riva al fosso" in bilico tra la vita e la morte. Per prevenire il propagarsi del fenomeno, le autorità hanno istituito un'iniziativa, "il braccialetto blu", in modo da individuare il guidatore designato, nel dopo discoteca. Il suddetto riporta la scritta: "IO SONO BOB, TU 6 IN MANI SICURE"; con esso, si cerca di individuare il giovane che s’impegnerà a non bere durante la serata, e ad accompagnare a casa in auto gli amici; se alla fine risulterà negativo ai controlli, sarà premiato.
Durante l’anno appena trascorso, nei fine settimana interessati dall’iniziativa sono stati controllati oltre diecimila conducenti, ritirate oltre ventiduemila patenti, sottratti oltre ventiduemila punti, ma il dato più confortante sta nel fatto che le pattuglie della Polizia, hanno regalato più di 1500 biglietti omaggio per l’ingresso in discoteca, perché in fondo il nemico non è il divertimento, ma la guida spericola e in stato di ebbrezza.
Il messaggio che si vuole dare ai giovani è (come affermano gli Articolo 31) che "la vita non è un film" e quindi si muore davvero. Lo scopo è quello far prendere coscienza del problema attraverso una partecipazione attiva. Accanto a iniziative di questo tipo, si continueranno comunque a proporre, attraverso i mass-media, degli spot che mostrano la realtà nuda e cruda di un incidente stradale, in maniera da sensibilizzare mostrando l'orrore delle conseguenze nefaste dello sballo.
I giovani infatti devono capire che il divertimento non è solo lo sballo e spericolatezza, ma è anche un modo di stare bene con se stessi e con gli amici a lungo termine, in modo da non perdersi in un "godimento" che li porterà a stare "seduti in riva al fosso".

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