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La mensa scolastica cambia volto

D'ora in poi solo cibi OGM... la gestione a sette ditte

Sette ditte: Avenance, Ep-Ristorazione Italiana, Vivenda, Serist, CirFood, Serenissima e Camst-Cns-Csr. Ecco i nomi delle vincitrici della gestione delle mense per il triennio 2004-2007.
Promotrice di questo nuovo assetto è stata Maria Coscia, assessore comunale alla scuola.
Per tutelare i bambini dai molti prodotti tutto gusto e niente qualità, l'assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Roma ha pensato bene di vietare nelle mense scolastiche della Capitale l'uso di prodotti OGM (Organismi Geneticamente Modificati), fatta eccezione per spinaci e piselli che al momento non sono ancora disponibili nel mercato biologico. Per quanto riguarda le carni, si dovrà prestare molta attenzione e si potranno utilizzare solo prodotti Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta); e per prodotti quali la cioccolata si attingerà dal commercio equo e solidale.

Naturalmente le ditte vincitrici del bando, che si spartiranno i XVIII Municipi di Roma, dovranno tutelare in pieno i ragazzi romani e per questo provvederanno anche alla ristrutturazione delle cucine e all'insonorizzazione dei refettori affinché diventino più accoglienti.
Chi provvederà invece alle spese? Maria Coscia assicura che neanche un centesimo in più verrà chiesto alle famiglie romane, ma i 46 centesimi di differenza (un pasto passerà dai € 3,77 del 2003 ai € 4,23 di oggi) graveranno esclusivamente sui fondi del Comune ed inoltre nulla verrà sprecato, ma ogni avanzo verrà portato in canili e gattili. I reclami non sono mancati, comunque da quest'anno dalle scuole materne alle medie, sulle mense trionferanno soltanto prodotti ecologici.

Destinazione: quotidiano - Cronaca di Roma

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