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L'Edipo a Colono torna in scena
A Città di Castello un inedito Mendelssohn aprirà il Festival delle Nazioni
Al Festival delle Nazioni, domenica 22/08/2004, verranno eseguiti per la prima volta due cori di Felix Mendelssohn per l' "Edipo a Colono" del tragediografo Sofocle, nella riduzione originale dell'autore con pianoforte.
Anche se sono passati anni e anni dalla composizione , di questi spartiti non se ne aveva traccia pur conoscendone l'esistenza, finché Pietro Acquafredda divenuto direttore artistico del Festival delle Nazioni, da buon amico della famiglia Vesci, ha chiesto l'autorizzazione per rappresentare il capolavoro. La famiglia Vesci discende da Mendelssohn; questi aveva un fratello e due sorelle, una delle quali era la nonna della nonna dell'attuale proprietaria del manoscritto, la signora Manuela Vesci, che vede arrivare nel 1957, come regalo, nella sua casa, i due pezzi inediti.
Da allora li custodisce su un leggìo sul pianoforte di casa, dove tutti gli amici possono leggerli compreso Pietro Acquafredda; da qui la richiesta della prima esecuzione in pubblico.
I due cori, il tre e il cinque, sono musiche che Mendelssohn scrisse nel lontano 1845 per l' "Edipo a Colono" in occasione della rappresentazione a Potsdam dove era compositore di corte. Risultano le migliori musiche da lui composte fatta eccezione per "Sogno di una notte di mezza estate", la cui Ouverture risale ad un altro periodo.
Così quest'anno il Festival di Città di Castello inizia con un evento molto importante per tutti gli appassionati, che potranno assistere anche a diverse nuove iniziative, prima fra tutte la collaborazione con l'Orchestra e il coro "Verdi" di Milano; proprio quest'ultimo, sotto la direzione di Romano Gandolfi, eseguirà le musiche di Mendelssohn nella Cattedrale di Città di Castello.

Destinazione: rivista specialistica - eventi

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