maryP di maryP
Ominide 50 punti

La Biennale di Venezia

La biennale di Venezia è una mostra che comprende vari festival ed esposizioni: si passa dall’arte, al teatro, fino ad arrivare alla danza. E’ un organizzazione no-profit che, come si capisce facilmente dal nome ”biennale”, si svolge ogni due anni. Quest’anno inizia a giugno, precisamente il 10 con l’apertura dell’esposizione internazionale d’arte, e finisce il 21 novembre, con la chiusura della stessa.
La biennale ebbe origine nel 1893 a Venezia, ad opera del sindaco di allora, Riccardo Selvatico, insieme ad un gruppo di intellettuali. Essi decisero di tentare di stimolare nella città l’attività artistica ed il mercato dell’arte. Inoltre la biennale fu creata per festeggiare le nozze d’argento di Umberto e Margherita di Savoia. La mostra fu inaugurata il 22 aprile dell’anno successivo, e fu subito deciso di riservarne una parte anche agli artisti stranieri. Venne costruito, apposta per la mostra, il palazzo dell’Esposizione ai Giardini di Castello. La prima biennale si volse nel 1895, e iniziò il 30 aprile: da allora tutte le successive mostre si sono sempre tenute negli anni dispari. All’inaugurazione sono stati presenti anche Umberto I e Margherita di Savoia.
Negli anni successivi la mostra si ingrandì, sia a livello di padiglioni, infatti ne vennero costruiti di nuovi, sia a livello di artisti. I primi importanti artisti internazionali, come Klimt, vi parteciparono con le loro opere. In questo periodo venne esposto anche un quadro di Picasso, tolto subito per paura di scandalizzare il pubblico. Nel 1914 i padiglioni, oltre a quello dell’Italia, divennero sette, ognuno dedicato a una nazione straniera: il primo ad essere edificato fu quello del Belgio nel 1907. Durante la prima guerra mondiale la biennale non venne organizzata.
Negli anni tra le due guerre nella mostra si manifestò una spiccata apertura verso la parte più innovativa dell’arte, anche grazie a Vittorio Pica, il nuovo segretario generale. E’ in questo periodo che vengono esposte opere di Van Gogh. Durante il periodo fascista il controllo della biennale passò dal Comune di Venezia allo Stato, e venne ampliata soprattutto nel settore delle arti visive. Vennero anche istituiti dei festival internazionali, come quello della Musica o del Teatro.
Con l’avvicinarsi della guerra vennero creati dei Gran Premi, ma il numero delle nazioni che vi partecipavano diminuì sensibilmente fino a che, nelle edizioni del 1944 e del 1946, la biennale fu sospesa. Nel 1948 ci fu una retrospettiva su Picasso: fu la prima volta che le opere del pittore vennero esposte senza preoccupazioni dei possibili effetti sul pubblico. Nello stesso anno si cominciarono ad esporre opere dei movimenti avanguardisti del Novecento e dell’arte contemporanea.
Per vari anni non ci furono grandi novità, ma nel 1964 la biennale ebbe un ruolo importante nello sviluppo dell’arte in Europa: per la prima volta gli americani esposero la Pop Art. Qualche anno dopo, a causa di una contestazione studentesca, ci furono dei cambiamenti: i premi vennero sospesi (verranno ripristinati solo nel 1980). Nel 1995 venne festeggiato il centenario della biennale, e vennero organizzate manifestazioni in tutti i settori di cui si occupa la mostra: teatro, arte, musica, cinema. Tra queste la più importante è sul corpo e sul volto umano, per la quale vennero prese opere dai più importanti musei del mondo.
Nel 2001 ci fu una manifestazione avente come soggetto Shakespiere: fu creata come omaggio al drammaturgo, e coinvolse tutti i settori della biennale. La cinquantesima edizione della mostra si ebbe nel 2003, e si registrò l’afflusso record di spettatori. La biennale si svolge da sempre in alternanza con quella di architettura, e quest’anno ci sono vari appuntamenti, sia con l’arte, sia con la danza, sia con il teatro, il cinema e la musica.

Registrati via email