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Le presenze straniere in Italia e le regioni in cui si trovano
IMMIGRATI: dove e quanti abitano la nostra penisola
I dati mostrano la grande crescita degli stranieri in testa ucraini e rumeni

Torino
Il centro studi Eurispes ha condotto a conclusione del 2005, un’indagine sugli stranieri residenti nel nostro paese. Sono 2 milioni e 800 mila gli italiani che hanno scelto come nuova casa l’Italia.
Al primo posto troviamo gli albanesi con una popolazione di 316 mila persone, al secondo posto i marocchini con 294 persone, terzo posto i rumeni che sono 248 mila, e infine, le ultime due posizione appartengono agli 111mila cinesi e 93 mila ucraini.
La popolazione ucraina vanta una crescita record di 980,6% in 4 anni, gli 8.647 ucraini che abitavano nel nostro paese sono diventati 93.441 dei quali 22 mila risiedono principalmente in Campania, solo 2.874 nel capoluogo. I rumeni, 74.885 nel 2001, hanno avuto un incremento del 232,3% diventando 248.849. Sono 55 mila abitanti del Lazio, e 44 mila del Piemonte; la capitale ne conta 23.148, la Lombardia, 40.614, la Campania 22.676e il Veneto 36.559.

Hanno avuto una grande crescita anche i cinesi che dai 46.887 del 2001 hanno toccato i 111.712, con un aumento del 138,3%, 20 mila dei quali risiedono tra Prato e Firenze. Gli albanesi, già molto numerosi nel 2001 (173.064), hanno avuto una crescita del 83% arrivando a 316.659 nell’anno passato. Sono perlopiù residenti in Puglia (18.958) e in Toscana (42.202), ma ne troviamo in gran numero anche in Piemonte (30.878), nel Lazio (15.406), in Lombardia (61.766), in Emilia Romagna (35.122), in Umbria ( 11.524), in Veneto ( 30.644), nelle Marche (15.316); e in numero minore in Basilicata ( 1.494), in Trentino Alto Adige (7.783), in Friuli Venezia Giulia (9.482) e infine in Abruzzo (8.854).
I Senegalesi sono passati dai 31.174 ai 53.941 del 2005, con un incremento del 73%.
Hanno avuto quasi la stessa percentuale di crescita del 64% circa, tunisini e marocchini. I primi raggiungono i 78.230 nel 2005, ma già nel 2001 erano 47.656, di cui 13.899 abitano la Sicilia, e 16.433 l’Emilia Romagna. Gli ultimi, invece, sfiorano quasi le 300 mila persone, sono infatti 294.945 contro le 180.103 del 2001. Abitano la Lombardia in 70 mila e l’Emilia Romagna in 46 mila. Tanti sono anche in Piemonte (43.559) e in Veneto (40.361). Ma li troviamo anche in piccola quantità in Val d’Aosta (1.378), in Sicilia (7.471), in Molise (711),e in Calabria (7.965).
L’incremento minore tra tutti è quello avuto dai Filippini che non raggiungono neanche le 100 mila presenze nel nostro paese. Nel 2001 erano in 53.994, e con un aumento del 53% sono arrivati a 82.625 presenze. 24.52 tra loro sono residenti a Milano, ma se ne contano 17.396 nel Lazio.
La Liguria conta 64.994 stranieri, ma la popolazione più numerosa, è quella degli ecuadoregni, presenti con 2.811 persone in Sardegna che conta 15.811 stranieri. Infine troviamo 7.234 cingalesi in Sicilia, e 2.093 a Napoli.
Abbiamo sei regioni che superano le 100 mila presenze straniere: al primo posto la Lombardia che ne conta 549.279, al secondo posto il Veneto con 287.732, al terzo l’Emilia Romagna con 257.161. Si susseguono poi il Lazio che conta 247.847 abitanti immigrati, il Piemonte con 208.538, e infine la Toscana con 193.608.
Il presidente del Gruppo Torinese Trasporti di Torino spiega che si tratta di persone rispettose.
Gli stranieri non possono svolgere la mansione di autisti a causa di una legge del 1931 che non permette l’assunzione di chi non ha la cittadinanza. Ma gli stranieri si comportano in modo corretto, rispettano le regole pagando biglietto o abbonamento, anzi, non sono gli extracomunitari i trasgressori più frequenti.
Il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, ha annunciato che saranno presto affissi dei cartelli con il divieto di sputare per terra.
Nella nostra città ormai i Cinesi sono ben ambientati, siamo già alla terza generazione e in alcune loro aziende vengono assunti cittadini italiani, ma hanno un difetto da correggere:sputano per terra, è per questo che tra poco tempo si troveranno tra Firenze e Prato cartelli che annunceranno il divieto assoluto per questo irrispettoso comportamento, e presto, in comune accordo col sindaco di Prato provvederemo alla sanzione per i trasgressori.

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