Articolo di giornale sulla Guerra

Chi? Programma matrix
cosa? Una puntata centrata sulla guerra
dove? In televisione,canale 5
quando? ieri
perche ? anniversario liberazione prigionieri Auschwitz
Occhiello: Lilly Gruber:”La Jihad mira a distruggere la nostra anima.”

Titolo: Matrix: la guerra un bene o un male?
Sommario: Gli aspetti delle guerre dall’Impero Romano,alla Seconda Guerra Mondiale,fino al fondamentalismo e alla Jihad.
Ieri sera è andata in onda su canale 5 una puntata di Matrix centrata sulla guerra e i suoi risvolti,con la partecipazione di ospiti d’eccezione,in occasione dell’anniversario della liberazione dei prigionieri di Auschwitz.
Il primo intervento è stato del grande storico e saggista Franco Cardini,secondo cui la guerra è una manifestazione di coraggio e intraprendenza che, fin dall’antichità,ha distinto popoli guerrieri come i Romani. I generali in campo hanno dimostrato grandi capacità belliche e volontà espansionistiche permettendo di realizzare il progetto di un grande impero,quale è stato l’Impero Romano.

Un’opinione diversa è stata espressa da Carlo Zanetti,un reduce della seconda guerra mondiale,secondo cui la guerra è sempre negativa.”Distrugge paesi,radendo al suolo interi villaggi e non lasciandone traccia,se non un cumulo di macerie. Intere famiglie sterminate dal flagello della guerra,che indistintamente ruba agli affetti giovani soldati,ma anche bambini,donne e vecchi.
Forse per cancellare la testimonianza delle loro vite sulla terra?
queste morti lasciano un vuoto nei cuori di chi li ha amati,ma che continuerà a ricordarli per sempre.”
Della stessa opinione è Giosuè Orefice,superstite ebreo ad Auschwitz,che,turbato dai ricordi,ha affermato che la guerra lascia dietro di sé vittime innocenti e indifese:spogliate della loro dignità umana, sfruttate nelle fatiche,torturate,private di ogni diritto umano.
“Questo è capitato agli ebrei durante la seconda guerra mondiale,ridotti a larve umane dai nazisti.
Le SS hanno dato dimostrazione del peggio che l’uomo può dare di se contro un suo simile.
Certo,per chi queste ingiustizie le ha subite in prima persona,essendo un ebreo, parlarne è sempre più difficile perché i ricordi riaffiorano.
Penso che nessuna dimostrazione di coraggio in guerra possa giustificare orrori simili,che lasciano una ferita indelebile nella storia dell’umanità.”ha concluso.
Maurizio Blondet,giornalista esperto in terrorismo,ha poi parlato di un altro aspetto della guerra:quello dei fondamentalisti spinti,forse,dagli stessi occidentali.
“Per loro,solo ai ricchi sono aperte le università occidentali,dove studiano per poi tornare nei Paesi di origine ad alimentare,per solidarietà verso i compatrioti meno fortunati,l’odio verso gli Occidentali.
Ciò avviene non solo nella storia recente,ma anche l’indipendenza dell’india testimonia che si è potuta ottenere solo dopo che gli Indiani hanno studiato con gli Inglesi.
La guerra,quindi, ha spesso radici in atti di emarginazione da parte di Paesi “più forti” nei confronti di una parte del mondo che si vuole rendere debole.
Si potrebbero evitare molte guerre aprendo le frontiere alle varie culture e tollerando le diversità.” Sono state le sue affermazioni.
A difesa del mondo occidentale è intervenuta Lilly Gruber,giornalista inviata in Medio Oriente durante la guerra in Iraq. Ci ha esortati a difendere i nostri usi,la nostra cultura,la nostra religione,il nostro modo di vivere,i nostri territori,i nostri valori;a difenderci dalla Jihad prima che ci distrugga,prima che cancelli tutto ciò che abbiamo conquistato:la nostra morale,la nostra libertà.
Ha concluso sollecitando il mondo occidentale a manifestare tutta la sua intelligenza per combattere la Jihad che mira a distruggere la nostra anima.
La puntata è terminata con la netta sensazione che delle guerre combattute nei secoli passati elogiamo le strategie e le vittorie sui campi di conquista,mentre nelle guerre recenti la distruzione di vite e dei valori umani prevale e turba gli animi.

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