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Da “Le Scienze” – Edizione marzo 2014
Non ti piace la musica? Forse soffri di anedonia musicale (scritto dalla redazione)

Autore/i della ricerca
La ricerca è stata eseguita dal Bellvitge Biomedical Research Institute-IDIBELL di Barcellona e altri istituti spagnoli e canadesi, tra cui spiccano le personalità di Ernest Mas-Herrero, laureato in biologia e Marco Pallarés, laureato in fisica, neuroscienza e psicologia all’Universitat de Barcelona.
Dati raccolti prima della pubblicazione dell’articolo
L’anedonia è definita come impossibilità di provare piacere e si può riferire a vari campi, quali quello sessuale, alimentare e sociale. Ciò che ha spinto questi ricercatori a svolgere esperimenti è stata l’individuazione di una strana forma di anedonia: quella musicale. Certe persone sembrano non provare piacere o qualsiasi tipo di emozione mentre ascoltano la musica. È tuttavia chiaro a tutti che esiste un legame tra le note musicali e le reazioni emotive. Dopo il Barcelona Musical Reward Questionnaire effettuato, si sono effettivamente registrati casi del genere, che potevano tuttavia derivare da forme di amusia (incapacità biologica di comprendere, eseguire ed apprezzare la musica). Perciò i ricercatori hanno voluto chiarire questi dati attraverso un esperimento.

La ricerca
A trenta volontari è stato chiesto contemporaneamente di manifestare il grado di apprezzamento di una determinata musica e di giocare per vincere una somma di denaro. Questi compiti coinvolgono le aree neurali legate al senso di ricompensa e i neuroni che producono dopamina. A questi dati è stata aggiunta la misurazione del battito cardiaco degli esaminati e dei valori di conducibilità della pelle. È effettivamente risultato che alcuni di essi non provavano alcun piacere nell’ascolto della musica, pur dimostrando di possedere regolari capacità di percezione e udito.

Conclusioni
La ricerca è stata successivamente avvalorata da un’ ulteriore analisi che ha dimostrato come i circuiti cerebrali attivati riguardanti la ricompensa, indipendentemente dalla natura della stessa, sono sempre gli stessi. Perciò si è dimostrato che l’anedonia, solitamente identificata come totale deficit dei circuiti, può essere, in realtà, come nel caso della musica, un deficit parziale. La ricerca effettuata su questi soggetti potrebbe essere di grande importanza per gli studi sui meccanismi che mostrano il legame tra note musicali ed emozioni.

Osservazioni personali

La musica è sempre stata una mia passione. Ho scelto l’articolo perché non credevo fosse possibile una totale insensibilità nei confronti della musica, seppure ho incontrato persone poco inclini all’ascolto della musica o molto limitate ad un unico genere musicale. Non comprendo come una persona possa vivere serenamente senza la musica e ora so che ciò è causato da una forma specifica di anedonia. È interessante capire quanto siamo diversi, ma soprattutto perché lo siamo.

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