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Il turismo dal punto di vista economico contribuisce alla ricchezza delle nazioni.
Il calcolo della ricchezza delle nazioni viene fatta attraverso il PIL: quanto un Paese riesce a trasformare i beni in termini di ricchezza.
Nel 2013 il turismo ha impattato in Francia il 9,5% in Italia il 10.3% in Europa 8,7%, quindi l'Italia si colloca al di sopra della media europea. L'obiettivo del consulente del turismo è quello di cercare di individuare le potenzialità del luogo per agire opportunamente sui segmenti turistici a più alta capacità di spesa: preferisco 10 turisti che spendono 100 piuttosto che 100 turisti che spendono 10 perché evito confusione e congestionamento.
Non è semplice trasformare un turismo di massa in turismo d'elitè.
In località come la nostra dotata di disponibilità culturali e patrimoniali enormi c'è la possibilità di trasformare un turismo da balneare a turismo di nicchia.
Una nazione però non può basarsi solo sull'industria turistica perché produce servizi che hanno un valore aggiunto inferiore rispetto ai beni. Questo perché i servizi in termini produttivi costano di più sia perché il tipo d'organizzazione produttiva è diversa in quanto ho bisogno di personale specializzato (in grado di parlare almeno 2 lingue), quindi un maggiore costo della manodopera, sia perché i servizi a differenza dei beni non possono conservarsi e chi li eroga deve produrli contestualmente alla domanda. Questo comporta delle spese aggiuntive rispetto al bene che si può semplicemente conservare in magazzino (ammortizzatore tra domanda e offerta).

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