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Il turismo balneare e montano è quello più soggetto alla stagionalità. La stagionalità della domanda dipende da abitudini e convenzioni sociali. Nel settore dei servizi la domanda è oscillante, e questo crea disagi all'imprenditore che non avendo il magazzino deve adattare la capacità contestualmente alla domanda.
Su questi due tipi di turismo bisogna agire per destagionalizzare: ad esempio se 100 turisti balneari o montani sono troppi devo convincerne 20 ad andare in un altro periodo (gennaio, febbraio..) attraverso sagre, mostre, fiere, ... Si attivano anche flussi di turismo culturale o sportivo (torneo di golf, tennis).
Il turista di vacanza rispetto all'escursionista dal punto di vista economico garantisce una quantità di soldi maggiori. Ma anche l'escursionista se è opportunamente valorizzato potrebbe attivare un flusso di denaro complementare rispetto al turista vero e proprio.
Il turista domestico rispetto a quello internazionale ha una disponibilità a spendere minore, in quanto quello internazionale non sa quando potrà tornare in Italia quindi decide di approfittare. Inoltre lo psicologo del turista ci dice che quanto più si è lontani dal luogo di residenza abituale maggiore è la disponibilità a spendere perchè è come se si allontanasse dai problemi del quotidiano. Per questo motivo a parità di condizioni preferisco concentrare il mio marketing territoriale all'estero.

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