Ominide 535 punti

Sistema di emissione


I terminali che erogano il calore possono essere di diversi tipi: radiatori, termoconvettori, ventilconvettori, pannelli radianti. Negli ultimi anni si sono utilizzati perlopiù terminali che sfruttano la convezione (radiatori in ghisa, acciaio o alluminio) oppure termoconvettori e/o ventilconvettori.
Radiatori:
I radiatori sono di varie forme, dimensioni e materiali e sono costituiti da più elementi uguali assemblati (termosifone) e sono i più utilizzati nelle abitazioni. Dentro ai radiatori circola acqua calda che proviene dal generatore che cede il calore al materiale del corpo scaldante, questo a sua volta scalda l'aria. Decenni scorsi la temperatura di mandata dell'acqua era di 85°C e quella di ritorno di 75°C. Il ∆T = ((Tm + Tr)/2) – 20.
Il 20 è la temperatura ambiente, quindi un valore prescelto. La formula applicata prima risultava 60, ma oggi si cerca di ottenere un valore di 50°C. I radiatori sono più utilizzati confronto al riscaldamento a pavimento perché si ritiene che i costi di manutenzione siano inferiori.
Termoconvettori e ventilconvettori:
Nei termoconvettori l’acqua passa attraverso dei tubi circondati da sottili lamelle, che costituiscono la batteria di scambio. La temperatura molto alta facilita la formazione di carbonato di calcio che causa il restringimento dei tubi. Così si pensava che sarebbe stato meglio ovviare la temperatura di ingresso dell’acqua invece di pulire con acidi le tubazioni. I ventilconvettori sono termoconvettori che hanno una ventola dove l’aria esce con più forza, quindi si ha più calore. Ma può anche far uscire l’aria fredda, mettendo acqua a 7°.

Registrati via email