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Il calcestruzzo, come ogni altro materiale utilizzato in edilizia, deve essere sottoposto a rigidi controlli per la qualità che consistono nell’effettuare prove quali: resistenza alla compressione, resistenza alla trazione, comportamento elastico, coefficiente di Poisson, coefficiente di dilatazione termica, ritiro, viscosità e durabilità.

Per determinare la consistenza dell’impasto si procede con l’utilizzo del cono di Abrams, costituito da una struttura conica, aperta alle estremità e dotato di maniglie per il sollevamento e alette inferiori per il suo fissaggio. Per procedere si riempie il cono con tre strati di calcestruzzo da verificare e si livella la sua superficie con un tondino in ferro da

[math]16\ mm[/math]
. Dopo aver eseguito questa fondamentale operazione si procede all’estrazione del cono. Si misura l’altezza del cono in calcestruzzo e si verifica l’abbassamento rispetto al cono iniziale: in base all’abbassamento si può valutare in modo pratico la consistenza del calcestruzzo in questione.


Per accertare effettivamente che il calcestruzzo abbia una resistenza alla compressione adeguata alla realizzazione dell’opera si effettuano controlli di accettazione. I controlli di accettazione consistono nell’effettuare un controllo preliminare e altri controlli in corso d’opera. Ogni giorno deve essere effettuato un prelievo di calcestruzzo, il prelievo deve essere effettuato in presenza del direttore dei lavori o di un suo collaboratore.
Il prelievo deve essere effettuato seguendo particolari norme UNI affiché consegua le proprietà di un calcestruzzo standard. I provini vengono fatti maturare a temperature e umidità controllate e poi analizzati: la prova consiste nel comprimere ogni provino fino a che si rompe; la rottura fornisce importanti dati sui quali giudicare la reale resistenza del calcestruzzo in base alla forma ottenuta dopo la compressione del materiale.

Le prove di resistenza a compressione mediante carotaggio consentono di verificare la resistenza di un elemento esistente prelevandone una sezione cilindrica. La sezione viene estratta con macchinari appositi, dette macchine carotatrici, dotate di perforatori con diametri variabili da

[math]7\ cm[/math]
a
[math]16\ cm[/math]
. Si tratta di un tipo di operazione particolarmente delicata poiché potrebbe interferire con la stabilità della struttura, perciò il diametro della sezione da prelevare va valutato bene.


Lo sclerometro è uno strumento che consente di ricavare, dalla misurazione della durezza del calcestruzzo, la sua resistenza a compressione: questo tipo di verifica può essere svolta su ogni tipo di calcestruzzo spesso almeno

[math]12\ cm[/math]
, i dati ricavati non sono però altamente attendibili poiché facilmente falsati dalla presenza di diversi fattori in correlazione tra loro.


La durabilità di un materiale o più in generale di una struttura è la capacità di conservare le sue caratteristiche e proprietà iniziali. La durabilità del calcestruzzo dipende da diversi fattori tra cui qualità dei materiali costituenti, grado di correttezza della progettazione e entità e natura dei fattori di degrado.
Per fare in modo che il calcestruzzo conservi le sue proprietà sono state emanate delle norme da applicare in sede di progetto: scelta dei materiali che non devono contenere sostanze in grado di far deperire il calcestruzzo e il ricorso a metodi di miscelazione che consentano di ottenere un prodotto finale privo di crepe e dalla struttura compatta. Inoltre la corretta maturazione del getto e la composizione dell’impasto devono essere meticolosamente seguite e curate.

Per la realizzazione delle murature degli edifici si impiegano i blocchi di calcestruzzo che si suddividono in: blocchi di calcestruzzo normale, blocchi di argilla espansa e blocchi di calcestruzzo cellulare.

BLOCCHI DI CALCESTRUZZO NORMALE Sono costituiti da impasti cementizi e ampiamente forati per diminuirne in modo controllato il peso, possono avere differenti misure, forature, colori e finiture, sono ampiamente utilizzati in edilizia

BLOCCHI DI ARGILLA ESPANSA Sono prodotti con lo stesso metodo dei blocchi di calcestruzzo normale sostituendo l’argilla agli aggreganti, i blocchi ottenuti hanno una notevole coibenza e un buon comportamento rispetto al fuoco, si dividono in blocchi di argilla espansa da intonacare e blocchi di argilla espansa faccia a vista.

BLOCCHI DI CALCESTRUZZO CELLULARE Sono costituiti da cemento cellulare, un materiale poroso e leggero che conferisce ai blocchi una massa volumica molto contenuta mantenendo un’ottima resistenza meccanica. Possono essere composti da vari impasti tra cui quello composto da calce viva, sabbia e polvere di alluminio, quello composto da malta cementizia miscelata con schiume e catalizzatori e quello composto da malte e leganti particolari. Le sue caratteristiche proprietà sono l’alta resistenza al fuoco, facilmente lavorabile e segabile.

Il calcestruzzo è largamente utilizzato in campo edile per la sua economicità e lavorabilità, inoltre le sue caratteristiche quali la resistenza meccanica e la resistenza agli agenti atmosferici consentono un suo utilizzo anche per esterno senza la necessità di rivestimenti.

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