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Il prefabbricato viene realizzato in industria e può essere:
- totale: edificio realizzato totalmente con prefabbricati
- parziale: edificio realizzato solo con alcuni elementi prefabbricati.
essi si dividono in:
- ultraleggeri: posate in opera tradizionalmente
- leggeri: posati a mano
- pesanti: posati con attrezzature
I plinti di fondazione sono le fondazioni e le più diffuse sono quelle a bicchiere (completi o da completare in opera) e i pilastri possono essere a testa piatta ( ), a forcella ( ), a forcella allargata ( ) e a tenone ( ). Sono realizzati come multipli da 10 cm e con lato maggiore di 30 cm e possono essere monolitici o assemblati.
Le travi sono alte 0,60 o 1,50 m e coprono luci di 38 m, quelle più usate sono a T rovescia o a L o a I.
I pannelli di tamponamento possono essere:
- monolitici
- alleggeriti
- a sandwich
- a taglio termico
- a camera d'aria

le coperture a shed, microshed e compositi sono studiati per consentire l'illuminazione naturale e omogenea e le finestre vengono portate in copertura e orientate verso nord per evitare l'irraggiamento diretto.
Il collegamento tra due prefabbricati può essere a secco (elementi meccanici) o a umido (getto in calcestruzzo) e devono essere progettati per garantire la trasmissione delle sollecitazioni.
Per la produzione dei prefabbricati sono necessari vari spazi:
1. deposito: contiene le materie prime
2. impianto di betonaggio: produce il calcestruzzo
3. produzione: ha stazioni di lavoro e casserature (con lunghezza della pista per le travi è di 80-150 m) e i pannelli sono prodotti su casseri orizzontali fissi
4. stoccaggio: area più piccola
il trasporto è costoso perché necessita di trasporti eccezionali e la posa in opera avviene tramite gru e altre macchine. Il 7% del costo è occupato dal trasporto (nelle altre costruzioni non viene nemmeno calcolato)

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