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Longimetro, Nonio e planimetro

Longimetri:
sono strumenti che sono capaci di rilevare direttamente delle distanze. ad esempio:rotella metrica:essi sono costituito da una fettuccia graduata in metallo o altro materiale.
Questi strumenti sono utilizzati nella misura diretta delle distanze di tre punti.

Misura diretta della distanza: se voglio misurare la distanza i 2 punti a e b:
se è maggiore della lunghezza del longimetro si dispone lo zero della graduazione in corrispondenza del prima esterno e s i legge il valore alla distanza sulla graduazione,in corrispondenza del 2 estremo.
Se è maggiore della lunghezza del longimetro è necessario scomporre la misura nel modo seguente:
si fa la stessa cosa come prima ma si ripete più volte poi arriva fino a fare la somma di tutte le misure prese.
Questa misura si deve fare con molta cura e solo su terreni pianeggianti in modo che la misura rappresenti una distanza approssimativa orizzontale.

Questa misura va fatta appoggiando direttamente il nostro sul terreno in modo di evitare la curvatura detta catenaria ovvero la curva che il nastro descrive per effetto del proprio peso.

Nonio:
metodo per leggere con sicurezza la parte frazionaria di una divisione di cerchio graduato. Le divisioni dei cerchi graduati degli strumenti topografici sono praticate sulla periferia argentata di un disco di ottone o di bronzo, o incise su di un nastro circolare d'argento detto lembo, incastonato sul bordo del disco. La divisione può essere centesimale o sessagesimale, la numerazione destrorsa o sinistrorsa. Un intervallo della divisione può corrispondere ad un grado od a mezzo grado, e ad un terzo o in generale ad un ennesimo di grado, evitando per ragioni pratiche e meccaniche una divisione troppo minuta.
Il termine nonio proviene da quello del matematico Pietro Nunez che, nel 1542, per primo ideò uno di questi strumenti; il termine verniero da Pietro Vernier che, nel 1631, fece conoscere quello ancora oggi in uso, assai più semplice del primo.

Planimetro:
strumento per misurare l'area di una figura piana. I planimetri possono essere ortogonali o polari. Il planimetro polare è quello di più largo uso, da ciò la molteplicità dei tipi realizzati: planimetro ad una sola unità, planimetro a diverse unità, planimetro a pantografo, planimetro di Becker. Nel planimetro polare l'operazione d'uso consiste nel poggiare sul disegno, supposto orizzontale, lo strumento; questo è fornito di una estremità a punta (ma non pungente, detta calcatoio o segnatoio) con la quale l'operatore descrive il contorno dell'area. Il calcatoio mette così in opera un congegno il cui spostamento è proporzionale all'area calcolata.

I vari tipi di planimetro si distinguono dal modo con cui il tracciamento del contorno, per mezzo del calcatoio, determina lo spostamento dell'organo indicato e dalla differente giustificazione della legge di proporzionalità sopra accennata. Il loro impiego è notevolmente esteso sia in operazioni di disegno sia in operazioni topografiche e catastali.

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