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Scaricano il peso dell'edificio al terreno e si dividono in:
1. Dirette (superficiali): il terreno resistente si può raggiungere con lo scavo e si trova quasi in superficie. Sono il sistema più semplice ed economico e si dividono in:
- Continue (corrispondono a strutture lineari o puntiformi):
• ordinaria: non sono molto usate perché costose e consistono nell'ingrossamento (nel suolo) dello spessore murario che è raccordato con un cordolo al solaio. Solitamente viene usato per un edificio esistente.
• trave rovescia (fondazioni lineari): sono le più usate e hanno la stessa struttura delle travi e devono rispondere a trazione (soletta inferiore) e taglio (armatura a 45°) ma comportamento strutturale inverso (travi: trasmettono i carichi sui pilastri; rovesce: ricevono i carichi dai pilastri). Per dare maggiore stabilità bisogna creare un reticolo di travi o di cordoli che appoggiano sul terreno. Ha bisogno di casseforme complesse che vengono anche prefabbricate

• platea (fondazioni piane): vengono usate quando i carichi sono elevati e il terreno ha scadenti caratteristiche, funziona come un solaio rovesciato sollecitato da un carico e vengono usate per i parcheggi interrati (la piastra galleggiante è un'alternativa e sfrutta il principio di Archimede). E' una soletta in calcestruzzo armato che copre l'intera area dell'edificio su cui si innestano i pilastri. Ha bisogno di maggiore quantità di materiale e quindi più costosa.

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