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Cos'è la classificazione di un catasto fabbricati?

Sarebbe dare ad un fabbricato una classe le classi vanno dalla 1 (classe più bassa) in su.
La scala è aperta verso l'alto nel senso che si parte da uno e si sale all'infinito, questo per avere sempre nuovi livelli di redditività.
Nell'ambito di ogni microzona, le classi vanno definite secondo la base dei valori immobiliari e non più sulla base della redditività.

Criteri per la determinazione delle unita di consistenza catastale
Vano utile per la categoria A
Il vano è sostanzialmente un locale e viene definito come uno spazio racchiuso tra pareti soffitto e pavimento.
Contano per un vano utile tutte le stanze principali come: camere, soggiorno, salotto, sala da pranzo, cucina, purché entro i limiti di superficie massima e minima considerati ordinari, per la categoria di appartenenza. Gli altri locali definiti accessori si dividono in diretti come servizi igenici, corridoi, ripostigli, ingresso, verande... contano 1/3 di vano; complementari o indiretti come cantine, soffitte, legnaie, stalle... contano per ¼ di vano.

Se la superficie è superiore a quella massima prevista per la categoria, la superficie eccedente va ragguagliata il ragguaglio va poi aggiunto al numero dei vani.
Se la superficie delle stanze principali è minore a quella minima prevista per la categoria il locale va retrocesso tra i locali accessori diretti (1/3 di vano)
Il numero di vani va arrotondato al mezzo vano (½)
per quanto riguarda la categoria A vi fanno parte tutti quei locali di tipo abitativo.
Si dividono in: A/1, A/2,A/3... come esempi vi sono: appartamenti, ville, villini, appartamenti signorili, abitazione popolare, abitazione di tipo economico, castelli palazzi...
Nelle nuove categorie il gruppo A è stato cambiato con il gruppo R che sta per residenziali.
Prima la classificazione veniva fatta attraverso una redditività però era complicato e x questo si è deciso di cambiare sistema utilizzando o meglio calcolando il valore dell'immobile.

La vecchia qualificazione era:
- fabbricati del tipo A (abitazioni)
- fabbricati del tipo B(uso collettivo)
- fabbricati del tipo C(uso commerciale)
- fabbricati del tipo D(uso commerciale e industriale)
- fabbricati tipo E(destinazione diversa)

La nuova qualificazione é:
- da A a R (residenziali)
- da B a P (pubblico)
- da C a T(terziario)
- da D a Z(terziaria produttività e diversa)
- da E a V(speciali ed interesse collettivo)

Classificazione delle principali fonti di informazione pubbliche e private in merito ai valori immobiliari

A livello locale le fonti più accessibili sono:
- esperti nel settore: mediatori agenti immobiliari ecc; i dati forniti non sono quasi mai puntuali, cioè non vengono fornite le informazioni relative ai prezzi di compravendita di specifici immobili ma solamente i valori medi individuati dagli stessi esperti.

- Conservatoria dei registri immobiliari: dalla lettura degli atti si possono trarre le informazioni relative ai prezzi di compravendita degli immobili; si tratta di informazioni puntuali, ma con il difetto di essere dei valori dichiarati dagli interessati.

-Studi notarili: le caratteristiche delle informazioni sono analoghe a quelle dalla conservatoria dei registri immobiliari.

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