Dietro le quinte di Super 8

La riproduzione di una città del 1979, gli effetti speciali e tutti gli accorgimenti adottati per riprodurre la cintura d'acciaio

Cristina.M
E io lo dico a Skuola.net

Super 8

Super 8 è un film dentro il film e il produttore Bryan Burk si augura che “altri ragazzi guardando il film possano essere ispirati a realizzare i propri film. C’è qualcosa di magico nel convincere i tuoi amici a trascorrere la loro estate devoti ad un progetto”.

UN TUFFO NEGLI ANNI ‘70 - Super 8 è ambientano alla fine degli anni ’70, nell’estate del 1979 per la precisione, quando la tecnologia ancora non era così diffusa e alla portata di tutti come accade oggi. Adesso, spiega il regista J.J. Abram, “ogni cellulare ha una video camera. La possibilità che si ha oggi di realizzare un film in casa è qualcosa che non esisteva quando io ero un ragazzino, anche se lo bramavo ardentemente”.

LA CINTURA D’ACCIAIO - Il film è stato girato in quella che è chiamata una “Cintura d’acciaio”. Si trova a Weirton, in West Virginia, una cittadina sul fiume Ohio e ha ancora l’aspetto di una tipica città d’acciaio del 1979. ma per riprodurre l’ambientazione di fine anni ’70 è stato determinante lo studio di quell’epoca da parte del regista e dello scenografo, Martin Whist, che insieme hanno consultato riviste tematiche Super 8 del passato, annunci e inserzioni. Anche la costumista, Ha Nguyen, ha studiato a fondo magazine, cataloghi di abbigliamento e annuari scolastici degli anni ’70 per fare in modo che i personaggi risultassero il più fedeli possibili alla realtà.

VESTITI VINTAGE - Elle Fanning riassume così la reazione del cast ai costumi: “Ci hanno letteralmente trasportato indietro nel tempo. Ero ipnotizzata da quei costumi. Amo da sempre gli abiti vintage. È divertimento puro indossare abiti tanto diversi dal solito perché ti permettono di essere una persona totalmente differente”.

MUSICHE ED EFFETTI SPECIALI - Da non dimenticare poi le musiche che hanno coronato questa atmosfera vintage grazie alla collaborazione di Michael Giacchino, vincitore di un Oscar per “Up”. Ma sono gli effetti speciali a rendere questo film davvero realistico e sorprendente. Pensate che gran parte delle scene culminanti sono state tenute in gran segreto per non rovinare la sorpresa rendere tutto più godibile al pubblico.

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