Genius 11137 punti

L'età dei metalli

Nel VI millennio a. C. in Medio Oriente nacque la metallurgia, ovvero la lavorazione dei metalli, che si diffuse maggiormente a partire dal 3000 a.C. e che permise all’uomo di fabbricare oggetti resistenti dalle forme più svariate. La lavorazione dei metalli, infatti, consisteva nel fondere il minerale metallifero nelle fornaci e nel versare il metallo fuso in uno stampo in pietra o argilla che conferiva al manufatto, una volta raffreddato, la forma desiderata. I primi oggetti metallici comparvero in Iran e Turchia, ma il Vicino Oriente nel suo complesso era povero di giacimenti metalliferi. Le materie prime, dunque, provenivano da altre regioni. In conclusione si può dire che la nascita della lavorazione dei metalli contribuì allo sviluppo dei traffici commerciali e, di conseguenza, anche agli scambi culturali tra le popolazioni. Questa non fu l’unica conseguenza della diffusione della metallurgia, poiché il lavoro si specializzò ancora di più. Nacquero nuovi mestieri, come quello del mercante, del marinaio, del carpentiere, che fabbricava le navi e, ovviamente, quello del fabbro, che si occupava di produrre gli oggetti in metallo. Il benessere economico, infine, portò all’utilizzo di metalli preziosi come l’oro, usati soprattutto per i gioielli. L’espansione della metallurgia fu un avvenimento così importante che gli storici hanno deciso di denominare alcuni periodi della storia con il nome del metallo che era utilizzato maggiormente. Si tratta dell’età del rame, l’età del bronzo e l’età del ferro.

Età del rame (3000 - 2200 a.C.)

Il rame fu il primo metallo ad essere lavorato, perché era facile da trovare e aveva un basso punto di fusione. In parole più semplici, le temperature da raggiungere per farlo fondere erano abbastanza basse. Venne utilizzato per produrre utensili, oggetti ornamentali ed armi fino al 2200 a.C. circa, quando si impose maggiormente l’impiego del bronzo.

Età del bronzo (2200 - 1200 a.C.)

Il bronzo è una lega metallica, cioè un materiale ottenuto mescolando due metalli diversi. In questo caso si tratta del rame e dello stagno, che davano vita ad una lega resistente e molto adatta per fabbricare armi.

Età del ferro (1200 - 750 a.C.)

Dopo circa 1000 anni il bronzo fu soppiantato dal ferro, un metallo più resistente ma più difficile da lavorare, anche perché richiede temperature elevate per la fusione (1500°C circa). Fu usato specialmente per produrre armi ed attrezzi da lavoro, mentre per gli oggetti più pregiati si continuò ad impiegare il bronzo. Fra le diverse tecniche di lavorazione del ferro (che è chiamata siderurgia) va ricordata la tempra, che consisteva nel riscaldare il metallo fino a farlo diventare incandescente, per poi raffreddarlo in acqua fredda. La lavorazione andava ripetuta più volte e rendeva il metallo particolarmente resistente. Questa tecnica fu messa a punto dagli hittiti, una popolazione proveniente dall’Anatolia (attuale Turchia) che fondò un vasto impero anche grazie alle sue conoscenze nel campo della siderurgia.

Registrati via email