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Mesopotamia, la terra di Sumer

Descrizione della nascita delle prime città-stato, della cultura dei Sumeri e delle loro invenzioni che hanno cambiato la storia

E io lo dico a Skuola.net
Una terra tra due fiumi

Il Tigri [/b]e l'Eufrate nascono dalle montagne dell'Anatolia (una regione dell'attuale Turchia).
Dopo un percorso di alcune migliaia di chilometri in una pianura arida e sabbiosa sfociano nel Golfo Persico. La regione compresa tra questi due fiumi prende il nome di Mesopotamia, che in greco significa appunto terra tra i due fiumi. Oggi fa parte dell'Iraq.
A partire dal 5000 a.C. alcuni uomini scesero dalle montagne che circondano la Mesopotamia. Cominciarono a coltivare la terra e costruirono villaggi.
Successivamente alle altre popolazioni raggiunsero le fertili pianure, ma non si insediarono stabilmente, continuando una vita nomade.
Questa differenza fu all'origine di un contrasto tra le due comunità, quella degli agricoltori e quella dei nomadi; un contrasto anche violento che durò alcuni secoli.
Poi, con il tempo, le due comunità si amalgamarono. i nomadi si inserirono nella società e impararono il modo di vita e la religione degli agricoltori. Da questa unione nacque un nuovo popolo: i Sumeri.
Il popolo dei Sumeri non fu l'unico ad abitare la Mesopotamia: l'arrivo e l'affermarsi di altri popoli, come gli Accadi e i Babilonesi, ha reso la storia di questa regione estremamente vivace e complessa.

Le città-Stato

La prima civiltà della Mesopotamia nacque presso lo sbocco del Tigri e dell'Eufrate nel Golfo Persico. Quella zona era chiamata Terra di Sumer.
Qui sin dal 5000 a.C. erano sorti villaggi agricoli che progressivamente si erano allargati con la nascita di nuovi quartieri destinati a diverse attività. Questi villaggi furono il nucleo delle grandi città che troviamo nella Terra di Sumer intorno al 3000 a.C.: Ur, Uruk, Eridu, Lagash, Nippur.
La città di Ur era considerate la capitale. Era cinta da possenti mura ed era sede dei palazzi regi, collocati vicino ai templi. Questi edifici costituivano un' area amministrativa, a sua volta circondata da mura interne, e assumevano l'aspetto di una cittadella fortificata.
Nippur era la sede del santuario centrale della Terra di Sumer: all'interno di un recinto sacro si trovava il tempio del dio Enlil.
I Sumeri non diedero mai vita ad uno stato unitario, perchè ogni città viveva in completa autonomia: per questo si parla di città-Stato.

La religione e la cultura dei Sumeri

I Sumeri veneravano numerose divinità che rappresentavano le grandi forze dell'universo:
1. An, dio delle volta celeste
2. Enlil, dio dell'aria
3. Enki, signore delle profondità della terra, protettore dell'umanità
4. Inanna, dea dell'amore e della guerra.
Venivano anche onorati i corpi celesti come il Sole e la Luna, perciò lo studio degli astri in Mesopotamia era considerato molto importante. Questo spiega perchè proprio qui nacquero l'astrologia e l'astronomia.
I Sumeri ci hanno lasciato il primo poema epico della letteratura, risalente al terzo millennio a.C.: l'Epopea di Gilgamesh.
Infine, in Mesopotamia nacque una grande invenzione: la ruota.
Inizialmente usata dal vasaio come tornio, poi la grande pianura mesopotamica fece nascere l'idea di un nuovo mezzo di trasporto, il carro su ruote. Fra il quarto e il terzo millennio a.C. veicoli di questo genere cominciarono a circolare e ben presto furono usati anche in guerra.
I Sumeri dunque seppero elaborare una civiltà originale, che influenzò tutti i popoli della Mesopotamia.
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