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Neolitico

Il Neolitico è l'età della pietra nuova, ossia levigata. Gli oggetti, infatti, non furono più ottenuti tramite sheggiature, ma anche attraverso la levigatura. In quest'epoca inoltre, l'uomo sviluppò un uso attivo delle risorse: imparò a coltivare e ad allevare gli animali. Si passò infatti da un economia di prelievo (caccia e raccolta) ad un'economia di produzione (agricoltura e allevamento). Secondo alcune ipotesi, sarebbero state le donne a scoprire e sviluppare le tecniche che portarono alla nascita dell'agricoltura. Esse, infatti, abituate a dedicarsi alla raccolta dei frutti commestibili, avrebbero cominciato a sperimentare la semina di alcune piante e seguirne la crescita fino alla maturazione. L'agricoltura, in Europa, si diffuse più lentamente rispetto al Vicino Oriente; cambiò i modi di occupazione del territorio e trasformò l'ambiente naturale. Gli strumenti di lavoro impiegati per lavorare la terra, e gli utensili di uso quotidiano, dovevano essere fabbricati, riparati e sostituiti. Si andò così formando la categoria degli artigiani. Inoltre in questo perido nacque una forma primitiva del commercio: il baratto. Intorno al 6000 a.C, poi, i contenitori in pelle o legno vennero sostituiti con recipienti in ceramica. Tra il 9000 e l'8000 a.C, con la possibilità di sfruttare il territorio, i gruppi iniziarono a stabilirsi definitivamente.

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