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La vittoria della ribellione dei Paesi Bassi e la nascita dell'Olanda

Gli spagnoli dunque furono cacciati dalle sette province del nord che erano quelle più facilmente difendibili per diversi motivazioni. Ad un certo punto al posto del duca d’Alba venne mandato dalla Spagna un nuovo generale, l’italiano Alessandro Farnese. Di fronte alla rivolta, Farnese decise di giocare sulle differenze tra Belgio e Olanda. L’Olanda era calvinista, aveva un’economia principalmente mercantile e parlava una lingua di origine germanica, mentre il Belgio era cattolico, basato sull’agricoltura e francofono. Alessandro Farnese, per indebolire lo schieramento nemico composto dalle due alleanze della Lega d’Arras (che raggruppava le province cattoliche) e della Lega di Utrecht (che raggruppava le sette province calviniste), decise di fare delle paci separate. Promise alla Lega d’Arras autonomia, un calo delle tasse e molte altre concessioni, chiedendo in cambio di smettere di rivoltarsi. Le province calviniste invece perseverarono nell’opposizione, costruirono una propria flotta da guerra e si organizzarono nella Repubblica delle Province Unite. Era una repubblica particolare perché ognuna delle sette province aveva il proprio Parlamento e il proprio governatore che si chiamava statolder. Fu creato poi un governatore centrale con il compito di guidare l’esercito che era sempre un membro della famiglia D’Orange. In quegli anni si esaurì la casa regnante portoghese e così nel 1580 divenne re di Portogallo Filippo II di Spagna. L’Olanda divenne una potenza sempre più forte e cominciò a fare le prime conquiste coloniali: il Sudafrica, il Ceylon e l’Indonesia che vennero strappati ai portoghesi. Amsterdam e Rotterdam divennero due grandissimi porti europei e in Olanda fu aperta la prima Borsa.

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